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«Le nuove scuole sono sicure»

La risposta a Sgarbi sull’utilizzo di cemento depotenziato

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BONDENO. E’ arrivata la risposta all’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Massimo Sgarbi, che ha richiesto spiegazioni sul cemento utilizzato per la realizzazione della nuova scuola antisismica di Bondeno. Dopo l’inchiesta che ha coinvolto un’azienda fornitrice di calcestruzzo (forse “depotenziato”) con indagini in corso. Sgarbi chiede, in sostanza, se lo stesso cemento sia stato fornito da questa ditta anche a chi ha realizzato il polo di Bondeno. «La scuola è stata realizzata dalla ditta aggiudicatrice AeC Costruzioni, con tecnologie in prefabbricato – ha precisato l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi –. Il calcestruzzo è stato utilizzato per tremila metri cubi di quantità, di cui solo 82 forniti dall’azienda citata: per piazzole di utilizzo per mezzi d’opera e gru. Il resto è servito per sei pali, sui seicento di fondazione su cui poggia la scuola. La quantità è in percentuale minima e non è servita per opere strutturali». L’assessore Vincenzi riporta i dati di collaudo e i certificati delle prove di laboratorio, che hanno riguardato, ad esempio, acciaio e cubetti di calcestruzzo, con prove di carico e trazione.

«Tutte le verifiche hanno dato esiti positivi», ha riferito lo stesso assessore Marco Vincenzi, secondo dati forniti dall’ufficio tecnico comunale. Il segretario del Partito Democratico bondenese, Corrado Tommasi, si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita all’interrogazione che era stata fatta dal suo collega di partito Massimo Sgarbi.(mi.pe.)

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