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Un passo avanti per l’autostrada dei cicloturisti

di Maurizio Barbieri
Un passo avanti per l’autostrada dei cicloturisti

Ro, firmato il protocollo per la ciclovia Venezia-Torino Il sindaco Giannini: «Per noi una grande opportunità»

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RO. È stato firmato nei giorni scorsi a Roma il protocollo d’intesa dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrioe dal ministro dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini e dai rappresentanti delle regioni coinvolte (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) per il completamento della ciclovia Venezia-Torino che prende spunto dal progetto Ven-To ovvero in bici da Venezia a Torino lungo il Po, redatto dal Dipartimento di Architettura e pianificazione del Politecnico di Milano che consiste in una ciclovia di 680 chilometri che corre lungo il Po, che vuole collegare Venezia a Torino salendo fino a Milano accanto ai navigli. Sarebbe la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel sud Europa, inserendosi nella direttrice Eurovelo 8 in connessione con Eurovelo 5 e Eurovelo 7. Attraversa 4 regioni, 12 province, oltre 120 comuni e 242 località e paesaggi culturali. Dopo la sottoscrizione dei protocolli e lo stanziamento dei fondi per la progettazione, nel 2017 si arriverà alla progettazione dei tracciati, agli accordi di programma con gli enti locali interessati dai percorsi, alle prime gare per la realizzazione delle ciclovie e all'apertura dei primi cantieri.Nel 2018, infine, la chiusura dei primi cantieri e le altre gare per la realizzazione delle ciclovie con l'apertura e la chiusura degli ultimi cantieri.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ro Antonio Giannini: «Mi sono reso promotore per aderire al protocollo di intesa nel 2014 (oltre al comune roese vi hanno aderito l’Unione dei Comuni terre e Fiumi, quelli di Bondeno, Ferrara e Vigarano Mainarda, la Provincia, la Regione Emilia-Romagna e i parchi del delta del Po di Emilia e Veneto, ma non i comuni di Mesola e Goro) e nell’area golenale roese è stata organizzata la tappa di Vento Bici Tour. Non si andrà ad edificare un solo metro i suolo ma si sfrutterà l’esistente riqualificandolo in modo adeguato. Stiamo parlando di numeri importanti. Una volta attuata questa autostrada dei ciclisti, che sarà una delle più lungue d’Europa e che potrà dare lavoro a duemila persone. Voglio vivere questa opportunità da protagonista - prosegue il primo cittadino - anticipando le opportunità ed il BiciGrill va in questa direzione. »Il nostro sarà un punto di snodo importante tra la sponda Destra e Sinistra del Po. Devo sottolineare inoltre che il raccordo istituzionale ha funzionato. Dobbiamo stimolare le nuove generazioni per inventarsi nuove attività produttive e commerciali per poter rispondere ai bisogni dei ciclisti che transiteranno. Il costo è stimato in 80 milioni di euro pari a circa 118 euro al metro Il 15% del tracciato, 102 km è già pedalabile in tutta sicurezza. Per il resto si ipotizzano tre fasi di intervento. La prima con cambi di alcune regole d’uso di argini, strade vicinali, sentieri, in questo modo altri 284 km diventerebbero ciclabile poi con pochi interventi altri 148 km potrebbero diventare ciclabili. Rimarebbero solo 145 km. che richiedono investimenti importanti (circa 61 milioni di euro).

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