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«Abbiamo tanto pregato per Susanna»

«Solo alcuni di noi, del gruppo di Cento, è andato a Casa Italia, ma non nella giornata in cui c'era Susanna. Per questo, la possibilità di contagio è praticamente insistente. Dalla Cei ci è...

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«Solo alcuni di noi, del gruppo di Cento, è andato a Casa Italia, ma non nella giornata in cui c'era Susanna. Per questo, la possibilità di contagio è praticamente insistente.

Dalla Cei ci è arrivata comunque l'indicazione: nessuna profilassi, ma in caso di febbre alta, mal di testa o gola, o altri sintomi particolari, recarsi subito al pronto soccorso”.

E' tornato ieri notte alle 2, il gruppo partito da Cento per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù 2016 di Cracovia. Tra i centesi, don Giulio, assieme a don Gabriele, e a circa 50 ragazzi, dai 17 ai 25 anni, di diverse parrocchie del Centese. Dopo la morte a Vienna per meningite di Susanna Rufi, la 19enne romana di ritorno dalla Gmg, dai responsabili del gruppo di Bologna alla Gmg, subito un messaggio, inviato a parroci e responsabili delle parrocchie per aggiornare chi, dalla diocesi di Bologna, si è recato a Cracovia.

«Il gruppo che accompagnava la ragazza romana – racconta don Giulio – ha già fatto la profilassi. Mentre solo alcuni del nostro gruppo, sono andati a Casa Italia, e non nel giorno in cui è andata Susanna. Lei infatti è stata a Casa Italia 2 ore nella giornata di mercoledì 27, mentre noi eravamo al Santuario della Divina Misericordia. Nel nostro luogo di alloggio a Wadowice e Ponikiew, non c'erano altri gruppi italiani».

Per Susanna, ammette don Giulio “abbiamo pregato tanto, e oggi è un angelo che ci guarda dal cielo. Ma con lei non siamo mai entrati direttamente in contatto, né durante le giornate della Gmg, né a Casa Italia”.

Quella a Cracovia, per il gruppo centese rimane così «un'esperienza indimenticabile. Faticosa sì, ma ricca di fratellanza ed amicizia. Alla Gmg, abbiamo incontro il mondo, lì eravamo tutti fratelli. Ci siamo scambiati maglie e doni. L'accoglienza dei polacchi è stata bellissima. Le parole di Papa Francesco davvero profonde e commoventi. Già pensiamo alla prossima Gmg a Panama nel 2019».

Beatrice Barberini

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