La Nuova Ferrara

Ferrara

poggio renatico - la cgil interviene

«Asilo Nido, siamo di fronte ad una deregulation»

«Asilo Nido, siamo di fronte ad una deregulation»

POGGIO RENATICO. Il sindacato della Funzione Pubblica-Cgil ritorna sulla questione dell’asilo nido poggese. «Nell'affrontare il tema del nido ¡”Gioco Giocando”, l'attenzione non deve essere sulla...

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO. Il sindacato della Funzione Pubblica-Cgil ritorna sulla questione dell’asilo nido poggese. «Nell'affrontare il tema del nido ¡”Gioco Giocando”, l'attenzione non deve essere sulla possibilità di gestire direttamente o meno il servizio. Il Comune - spiega il sindacato in una nota - ha deciso di passare dall'appalto alla concessione. Vediamo cosa cambia. Nell'appalto il soggetto subentrante interviene, a condizioni date, nella sola realizzazione del servizio sotto l'indirizzo dell'ente pubblico, che continua a curarne tutti gli aspetti gestionali, amministrativi, di coordinamento e contabili. Mentre con la concessione, il Comune trasferisce la completa facoltà gestionale, amministrativa e di controllo nelle mani del soggetto imprenditoriale privato, concedendo totalmente in uso a terzi il servizio. Il tutto con un considerevole calo di risorse, se è vero che, capitolato alla mano, a fronte di un valore presunto posto a base di gara di 407.555,45 euro all'anno per 3 anni, il Comune contribuirà al massimo con 223.803 euro. Con la concessione siamo di fronte ad una deregulation¡¨ cosi sintetizzabile: maggior onere gestionale richiesto al soggetto subentrante, stanziamento di risorse pubbliche sempre più ridotto. E' possibile che in caso di subentro di un soggetto estraneo al mondo cooperativo in assenza di analoga previsione normativa e di accordi sindacali, la cui sottoscrizione era stata proposta al sindaco ma da lui rifiutata, non è scontato che le 12 lavoratrici del Nido vengano riassunte integralmente dentro il servizio. E' possibile che un mancato riassorbimento delle 12 lavoratrici si possa tradurre in esuberi occupazionali per ragioni di carattere economico/perdita dell'appalto da parte del soggetto uscente? E' probabile che una concessione del servizio concepita al ribasso possa indurre il soggetto subentrante ad una riduzione dell'offerta educativa? Cioè che a minor risorse possa corrispondere un minor servizio, a scapito del progetto pedagogico ed educativo, e che un minor servizio venga a coincidere con meno lavoro per tutto il personale del nido».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google