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Circonvallazione Belfiore La petizione inizia bene

Circonvallazione Belfiore La petizione inizia bene

Bondeno, 400 firme raccolte al mercato nella prima uscita pubblica del comitato Spiegate le ragioni dell’iniziativa che ha lo scopo di far modificare il progetto

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BONDENO. Circa 400 firme raccolte per la propria petizione, nella prima uscita pubblica per il comitato di cittadini “Circonvallazione Belfiore”, che si batte per informare la gente e poter incidere sulle scelte viarie nella zona Ovest. Interessata, come noto, dalla realizzazione delle vie di collegamento con il futuro ponte di Borgo Scala: in pratica, la strada “extraurbana”, che sbucherà su via Generale Dalla Chiesa, deviando dal progetto originale, che doveva portare il traffico oltre la zona di Belfiore. Da qui, l’azione del movimento di cittadini che, in maniera pacifica e “apartitica”, ieri mattina ha incontrato la gente al mercato di Bondeno. «Siamo arrivati in piazza attorno alle 7,30 – dice il portavoce del comitato Circonvallazione di Belfiore, Iames Accorsi – in quattro persone e abbiamo allestito il nostro gazebo. In cui spiegare alla gente quello che stiamo facendo e le scelte di realizzare la strada da parte dell’amministrazione. Devo dire – assicura Accorsi – che i cittadini incontrati hanno ascoltato volentieri, per cercare di capire e non c’è stato nemmeno bisogno di entrare troppo nei dettagli, perché la posizione espressa si capisce benissimo». Come spiegato ad inizio luglio, in una riunione aperta in sala Azzurra, nel 2014 ci si è visti approvare il progetto preliminare, che prevedeva una circonvallazione in uscita dopo Belfiore. Mentre, nel progetto esecutivo, quella parte del progetto era stata modificata. Sono seguite circa 90 osservazioni di cittadini già consegnate in municipio: la prima riguarda il fatto che da strada urbana, quest’ultima diventerà extraurbana, «con quello che ne consegue in senso di traffico. Mentre il progetto si ferma a pochi metri da via Generale Dalla Chiesa». Sulla relazione di impatto acustico: «lo studio è stato compiuto su di una strada che ha le caratteristiche di una via urbana», sostenne a luglio il comitato: cosa che non è più attuale. Il Comune, ha assegnato i lavori per la realizzazione della via di comunicazione, ma il comitato non si arrende anche se, precisa, non ci sta a farsi strumentalizzare: «Nessun partito politico deve aderire alle nostre iniziative – conferma Accorsi – perché queste ultime sono finalizzate solo al bene della comunità e non vogliamo essere strumentalizzati». Intanto, sul banchetto di piazza Garibaldi, sono andati esauriti i moduli per le firme alla petizione: «Questo fatto ci ha favorevolmente impressionati – dicono dal comitato – e stiamo pensando di ritornare in piazza, durante il mercato, anche martedì prossimo per informare i cittadini». (mi.pe.)

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