Lamborghini, si sta lavorando a una fusione
Dosso, l’azienda conferma la chiusura entro il 2017. Entro l’autunno l’integrazione con la Finterm
DOSSO. Lunedì all’Unione Industriali di Ferrara ha avuto luogo l’incontro tra i vertici della Lamborghini Calor, ora gruppo Ferroli presenti l’amministratore delegato Prete e i responsabile delle risorse umane, i ssegretari provinciali di Fiom-Cgil, Samuele Lodi e di Fim-Cisl, Sandra Rizzo e le Rsu oltre ai funzionari di Unindustria Ferrara, Carlo Carnielli e di Unindustria Torino e le Rsu dello stabilimento torinese di Finterm.. Si trattava di un Tavolo tecnico per esaminare la situazione e come poter arrivare a fondere la Lamborghini Calor con la Finterm di Torino. Una fusione che dovrebbe avvenire tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre. Tutto questo per poter avere la cassa integrazione per crisi in quanto oggi come oggi la Lamborghini Calor non può accedervi. Seguiranno altri incontri per poter definire la situazione dopo la pausa estiva, presumibilmente a partire da metà settembre. Ieri si sono svolte le assemblee in fabbrica. C’è preoccupazione in quanto anche nella riunione di lunedì l’amministratore delegato, pur dichiarando la disponibilità dell’azienda sulle questioni relative alla tutela dei lavoratori, vedi cassa integrazione, ha confermato che il gruppo non intende toccare il piano industriale che prevede la cessazione dell’attività dello stabilimento di Dosso alla fine del 2017 con il conseguente licenziamento di 44 unità sulle 88 attualmente presenti mentre agli altri è stata offerta la possibilità di trasferirsi nel quartier generale del gruppo Ferroli a San Bonifacio in provincia di Verona. L’obiettivo dei sindacati è quello si arrivare alla convocazione del Tavolo al ministero delle Attività Produttive. La Regione Emilia-Romagna dando la sua disponibilità affinchè questa delicata situazione venga discussa ed esaminata in sede ministeriale.(m.bar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
