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«Non siamo stati a Casa Italia»

«Non siamo stati a Casa Italia»

La comitiva argentana (diocesi di Ravenna) è tornata dalla Polonia

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«Il nostro gruppo non è stato interessato, non è passato per “Casa Italia”, quindi non c'è stato un contattato con quelli di Roma e poi, nessuno dei ragazzi di Argenta ha dato segnali di malessere, anche se, adesso che ci penso, due hanno avuto qualche linea di febbre poi sparita e presumo dovuta alla stanchezza perché e va detto, essere alla Giornata Mondiale dei Giovani(gmg) è stato faticoso». Rassicura così Davide Mancini (Mancio per chiunque), non appena tornato da Cracovia dove, per la quinta volta nella sua vita, ha partecipato alla Gmg. Con lui, c'erano una decina di giovani argentani in parte iscritti agli scout e aggregati sul pullman di Cervia. La tremenda notizia che sulla strada di ritorno da Cracovia, Susanna, una diciottenne animatrice, è deceduta per meningite fulminante, inevitabilmente lo ha messo sul chi va la. «A posteriori è chiaro che ci si preoccupa - aggiunge Mancini, storico insegnante di religione e consigliere comunale del Pd - proprio perché è stato faticoso. Stare sotto il sole, poi la pioggia, poi ancora il sole, uno ci ripensa che ne so per un raffreddore, mal di gola ma non si pensa assolutamente alla meningite". Per tranquillizzare un po' tutti, genitori compresi, gli stessi che, anche ieri mattina gli hanno telefonato per avere notizie, Mancio ne approfitta de La Nuova Ferrara per riferire che «non appena è circolata la notizia(quella di Susanna morta di meningite fulminante, ndr), pochi minuti dopo e attraverso i costituiti gruppi su whatsapp, ci sono arrivati i messaggini dall'organizzazione centrale italiana della Gmg, da coloro cioè che hanno organizzato i vari responsabili diocesani oppure i gruppi come il nostro. Con questi sms ci è stato detto che la situazione è sotto controllo, che l'episodio sta interessando solo i gruppi che hanno avuto contatto con la persona o quelli che sono transitati per "Casa Italia" a Cracovia, un centro organizzato per risolveva i problemi italiani. Ci è stato detto anche, che in caso di particolari sintomi(l'appello della Cei recita: «Nel caso in cui qualcuno accusasse sintomi quali febbre alta, mal di testa o di gola, problemi di vista o perdita di conoscenza, deve recarsi subito in ospedale, indicando quale potrebbe esserne la causa";ndr) di contattare i medici. Di non prendere la cosa sotto gamba ma neanche fare la profilassi a tutti i costi». Mancio per un veterano della gmg, che esperienza è stata? «Favolosa come tutte le gmg - conclude -. Ciò che Papa Francesco ci ha detto è rivoluzionario spetterà a noi nella concretezza quotidiana metterlo in pratica: questo sarà il nostro impegno nella coerenza"».

Giorgio Carnaroli

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