Nuovi controlli all’inceneritore per i rifiuti della Puglia
Di rifiuti provenienti dal Sud non ne arriveranno più, per ora, ha garantito il ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, anche se in Puglia la situazione continua ad essere definita critica. In...
Di rifiuti provenienti dal Sud non ne arriveranno più, per ora, ha garantito il ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, anche se in Puglia la situazione continua ad essere definita critica. In ogni caso la portata autorizzata dell’inceneritore Hera (non quella tecnicamente possibile, è il caso di ricordarlo) è stata già raggiunta nel 2016 con le 12mila tonnellate di rsu provenienti da Brindisi, che vengono inceneriti in queste settimane assieme a quelli ferraresi. Dal 2017 potrebbe esserci più spazio per l’import, visto che la tariffa puntuale ha lo scopo di spingere a differenziare sempre di più e quindi a bruciare meno nell’inceneritore. In forno di via Diana sta comunque “rispondendo” bene, come prevedibile, «non abbiamo registrato dati anomali nè nelle emissioni a camino nè nelle centraline a terra da quando è iniziato lo smaltimento dei rifiuti pugliesi - spiega Pier Luigi Trentini, direttore di Arpae - Siamo comunque in attesa delle elaborazioni, da parte di Arpae Modena, dei campioni prelevati direttamente alla bocca del camino, a inizio conferimento, e a settembre siamo intenzionati a ripetere la campagna di controlli straordinari». Hera invece fornisce in tempo reale i dati di emissione.
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