Reperti napoletani Ora si passa ai documenti
Il confronto si placa: pubblicati anche in rete gli atti con cui si è trovato l’accordo A Comacchio saranno esposti storici oggetti che sono nei depositi del Mann
COMACCHIO. Ha cominciato a sgonfiarsi in rete la bufera per il prestito al Comune di Comacchio di reperti custoditi nei depositi del Museo archeologico nazionale di Napoli.
Il blog di arte e cultura www.napoliartmagazine.it ha diffuso ieri per primo la replica di Paolo Giulierini, direttore del Mann alle accuse di scippo dei preziosi reperti di Pompei ed Ercolano, trasformando il Comune lagunare in una “succursale” della prestigiosa realtà museale campana. Giulierini, nel suo intervento, conferma la volontà di esporre in una mostra temporanea alcuni pezzi dell'archeologia romana «che non possono essere esposti al Museo Archeologico per mancanza di spazi. È bene far notare – prosegue il direttore del Mann -, che questo accordo, precedentemente alla sua pubblicazione, non ha trovato apprezzamento in alcune associazioni napoletane, tra le quali Rinascita artistica per il Mezzogiorno che, nella figura del suo presidente, Dario Lepore, si è interrogata sull'opportunità di tale accordo e sui vantaggi o svantaggi che ne derivano». Dal canto suo Giulierini, è intenzionato a convocare una conferenza stampa per rispondere al baillame di accuse, illustrando aspetti, numeri e tempi dell'accordo di programma siglato con il Comune di Comacchio. Sempre in rete, dal sito Change.org era partita nei giorni scorsi la polemica con una petizione online promossa dalla giornalista Barbara Giardiello, la quale ieri sul proprio profilo Facebook ha pubblicato il comunicato stampa con cui il comune lagunare rispondeva punto per punto alle invettive derivate dalle notizie infondate circa una donazione di reperti. Sempre attraverso il social network la Giardiello confermava che «il direttore del Mann Paolo Giulierini, mi ha appena inviato il protocollo di intesa firmato digitalmente. Mi invierà a breve quello repertoriato e sarà mia premura renderlo pubblico». A margine della notizia dell'accordo condivisa dallo stesso Giulierini sul proprio profilo Facebook, Ciro Piccioli scrive «ci sono dei capitoni arrostiti che sono la fine del mondo! Quando il Mann avrà il suo Archeo Gourmet bar nel braccio nuovo, faremo serate gourmet con una diretta importazione di capitoni di Comacchio fuori stagione, accompagnate dal per e Pallum el Vesuvio! Sarà un successo. Entrata da via Santa Teresa per non intralciare gli amanti della cultura antica».
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