Rubato l’antico fonte battesimale
Furto sacrilego nella chiesa di Porporana chiusa per i danni del terremoto, la struttura è un’opera del Settecento
Furto sacrilego alla chiesa di Porporana. I ladri hanno rubato il fonte battesimale comprensiva del mobiletto in legno di noce. La struttura, finemente scolpita su pietra, è opera della bottega ferrarese del secolo XVIII e, oltre al valore affettivo, ha anche un non trascurabile valore commerciale. Il furto è stato scoperto da un collaboratore della parrocchia che, mentre faceva la pulizia periodica dei dintorni della chiesa, si è accorto che la porta principale era socchiusa invece di essere chiusa perché la chiesa, dall'epoca del terremoto, è inagibile. «Di preciso - spiega il parroco don Raffaele Benini - non sappiamo la data ed il giorno in cui è stato messo in atto il furto perché la chiesa non è utilizzabile causa i danni subiti dal sisma. Si presume, comunque, che l'impresa furtiva sia stata messa in atto negli ultimi giorni del mese scorso». Non si notano segni di scasso o forzature di porte perché, probabilmente, i ladri sapevano o erano stati informati della possibilità di poter usufruire di una via “preferenziale” per entrare in chiesa. Attualmente è in funzione un cantiere, per i lavori di recupero della canonica, dove all'interno c’è una piccola apertura che senza grossi sforzi permette di entrare in chiesa. Dopo essere entrati i ladri hanno subito puntato alla fonte battesimale che si trovava, appoggiata a terra, nel primo vano a destra. La struttura, completa, è alta quasi due metri e pesante 1,5 quintali. I ladri non si sono persi d'animo e dopo aver tolto i catenacci interni della porta principale hanno prelevata, dall'adiacente cantiere, una carriola sulla quale hanno caricato la fonte battesimale per poi sparire. La notizia del furto ha creato molta rabbia tra i parrocchiani perché l'oggetto del furto è quello dove tutti hanno ricevuto il sacramento del Battesimo.
Giuliano Barbieri
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