“A pugni chiusi” contro i tumori infantili
CASUMARO. «Lotterò, a pugni chiusi sarò, contro un nemico invisibile che non vuol dar scampo. Lotterò, come Hulk io sarò, e con la forza del supereroe, il mostro sconfiggerò. Io vivrò». Nata dalla...
CASUMARO. «Lotterò, a pugni chiusi sarò, contro un nemico invisibile che non vuol dar scampo. Lotterò, come Hulk io sarò, e con la forza del supereroe, il mostro sconfiggerò. Io vivrò».
Nata dalla penna di Francesco Consolo, attraverso la canzone 'A pugni chiusi', prosegue in musica la battaglia contro il tumore infantile. In prima fila nella lotta, Gaia, la 13enne casumarese a cui il fratello Denis ha donato il midollo, e testimonial di Ageop onlus, Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica che opera per dare voce ai piccoli pazienti dell'oncologia pediatrica del Sant'Orsola di Bologna e per sostenere dal punto di vista psicologico, morale ed economico le loro famiglie. Davvero un grande successo, lo spettacolo 'A Pugni Chiusi' che, martedì sera, in una piazza gremita, ha saputo regalare tanta emozione e catturare il pubblico con un'ondata di entusiasmo e di energia. Perché, per sconfiggere il tumore, occorre combattere insieme. Nell'ambito della Fiera di San Lorenzo, una vera e propria maratona di musica e solidarietà per sostenere l'importante attività di Ageop, rappresentata da Giada Oliva e Gianfranco Marino, nella ricerca e nel sostegno di chi sta lottando contro un male ancora sconosciuto. Un inno alla vita, grazie al coro Fuori dalle Note diretto da Eleonora Lombardi, e una band nata per l'occasione, formata da Francesco Consolo (chitarra acustica), Simone Ferioli (tastiere ed effetti), Marco Bagni (batteria), Michele Cacciari (basso), Thomas Vaccari (chitarra elettrica) e Antonio Scianguetta (sax). Presentata da Arcangelo, sul palco con gli inconfondibili guantoni verdi del lottare, Gaia, madrina di Ageop e protagonista anche del video prodotto da Paolo Polacchini. Con lei, altri 'supereroi', il fratello Denis, la sorella Tamara, e tanti altri bambini di Casumaro, in campo per supportare Ageop e la lotta contro il tumore. Sul palco, anche la mamma Ilaria. Quella che ha unito Gaia, la sua famiglia, Ageop, la scuola, Paolo Cesari della casa editrice Orecchio Acerbo e il coro Fuori dalle Note, una storia che abbraccia diverse comunità, raccontata martedì sera dalla prof Teresa Fregola che, attraverso i libri di Orecchio Acerbo, ha affrontato l'importante tema del prendersi cura. A testimoniare il valore della serata nella lotta alla vita contro la malattia, dell'attività di Ageop nella ricerca medica, nella rete relazionale a sostegno dei bambini ammalati e nel supporto alle famiglie, il vicesindaco Simone Maccaferri. Con un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile l'iniziativa, ad Ageop il primo contributo di 150 euro da papà Piero e dagli organizzatori del Mojito Party di Casumaro.
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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