«Festissima, una formula che funziona»
Portomaggiore, il responsabile organizzativo spiega i motivi del successo. Un esercito di 250 volontari
PORTOMAGGIORE. Ben 250 volontari tra i quali il sindaco Nicola Minarelli e l’ex Gian Paolo Basrbieri, attuale presidente di Area, impegnati ogni sera dal 30 luglio scorso fino al 16 agosto. La macchina organizzativa di Festissima, la kermesse organizzata dal Pd portuense gira a pieno regime. La vasta area che il partito acquistò 11 anni fa dove sorgeva la fabbrica Mond-Ben ogni sera è gremita di gente. Lo stand gastronomico allestito all’interno del centro dell’Olmo contiene 460 posti. Vengono proposti piatti di altissima qualità sotto la supervisione di Rosanna Muratti, responsabile della cucina, inoltre vi sono la pizzeria dove ai tavoli serve i clienti l’ex calciatore Ruben Buriani, la piadineria, il bar, il luna-park, la tombola e l’area spettacoli dove si esibiscono orchestre di grido e lo spazio dedicato ai giovani.
«Festissima sta andando molto bene - afferma Mauro Checchi, responsabile organizzativo - le serate calde invogliano la gente ad uscire per assistere ai vari spettacoli o per giocare a tombola mentre lo stand gastronomico al centro dell’Olmo in ambiente climatizzato queste serate afose aiuta non poco. Il ristorante fa sempre la parte del leone ed in termini di ricavi lo scorso anno ha rappresentato il 60% - spiega Checchi - ma anche la pizzeria contribuisce con buoni affari (+20% circa nel 2015) così come la tombola. Soddisfazioni anche dalla balera e dallo spazio giovani».
Altre feste sono in crisi, alcune vedi Longastrino quest’anno ha chiuso i battenti. Dove sta il segreto di Festissima?
«Siamo stati lungimiranti 11 anni fa quando si è deciso che la festa, nata nel dopoguerra, non si poteva più svolgere in piazza Repubblica ed è stato deciso di acquistare un’ area contraendo un mutuo che abbiamo finito i pagare nei mesi scorsi. Da una necessità è nata un’opportunità».
Da altre parti si registra una carenza di volontari. E qui?
«È un problema che non abbiamo. Sono stati inseriti diversi giovani. Quello che ci ha sempre tenuti legati sono stati gli obettivi».
E ora?
«Ce ne poniamo altri. Ci sarà da intervenire per ammodernare la cucina, interventi idraulici e di manutenzione».
Pensate di cambiare la formula?
«Il nostro modello funziona e lo difendiamo così come è compresi gli spettacoli gratuiti. Da altre parti ad esempio fanno pagare il noleggio delle sedie qui no».
Portomaggiore vanta un’altra percentuale di extracomunitari. Non sarebbe possibile inserirne qualcuno come volontario?
«Qualcuno viene per ascoltare la musica o portano i figli al luna-park. Allo stand gastronomico o in pizzeria non si vedono. Magari lavorando con le associazioni si potrebbe tentare un coinvolgimento». (m.bar.)
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