La Nuova Ferrara

Ferrara

Salvataggio e ipotesi «In spiaggia libera gestione ai consorzi»

Salvataggio e ipotesi «In spiaggia libera gestione ai consorzi»

Tante le proposte dopo l’idea lanciata da Alex Bellotti C’è anche chi pensa di aiutare le famiglie meno abbienti

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO GARIBALDI. Ha stimolato ulteriori riflessioni e proposte l’idea lanciata da Alex Bellotti, responsabile del Cus Salvataggio, tesa ad assicurare il servizio di salvataggio a mare anche nei tratti di spiaggia libera confinanti con gli stabilimenti balneari. Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, rilancia con una proposta che chiama “provocatoria”, prevedendo «che i bagni mettano a disposizione gratuitamente, 5 o 6 ombrelloni per le famiglie non abbienti segnalate dai servizi sociali. Non si vuole fare una speculazione sulla spiaggia libera – aggiunge Carli -, ma ogni servizio ha un costo. Se si vuole estendere il servizio di salvataggio in mare in spiaggia libera, quella sarebbe l’occasione per qualche posto di lavoro per qualche giovane, che poi magari si occupa della pulizia e di tenere in ordine l’arenile». Per Carli le spiagge libere potrebbero essere gestite dalle cooperative degli stabilimenti balneari che, applicando un ticket di due o tre euro, potrebbero poi reinvestire gli introiti nell’organizzazione di eventi. «Sono tantissime le problematiche che sta seguendo l’amministrazione anche in questo periodo di alta stagione – precisa l’assessore al turismo Sergio Provasi – . La proposta va esaminata nella sede competente ad esaminarla, che è il tavolo del turismo. Dovrà essere discussa con le associazioni di categoria e con le cooperative degli stabilimenti balneari e dei Bagni proprio in quell’ambito».

La proposta lanciata da Bellotti non lascia indifferente neppure Nicola Bocchimpani, presidente dell’Asbalneari, il quale, specificando che «le problematiche si sono riscontrate il più delle volte nei tratti di spiaggia libera», aggiunge che «sulla nostra costa ci sono due diverse tipologie di arenile, quello privato dei lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni, e quello demaniale degli altri lidi». Bocchimpani, cogliendo lo spunto formulato ieri da Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano, conferma che «c’è la volontà di lavorare già dal prossimo inverno, intorno ad un progetto che estenda il servizio di salvataggio in spiaggia libera. Il nuovo piano dell’arenile – conclude Bocchimpani -, prevede che si possano realizzare convenzioni tra privati per l’utilizzo della spiaggia libera, a tutela delle dune con idonee recinzioni, ma anche per contrastare l’abusivismo commerciale e anche per la sicurezza a mare».

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google