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Sanità ai professionisti: tremila firme

Affidamento dei trasporti d’emergenza ai volontari, la protesta continua. Malumori per il piano assunzioni: insufficienti

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«Insieme al mondo privato stiamo facendo un buon lavoro, in modo imprenditoriale e certosino. Un lavoro che sta dando i suoi frutti».

È soddisfatto Massimo Maisto, assessore al turismo, commentando i dati del primo semestre: presenze complessive in città a quota +11,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (superando il tetto di 200mila) e arrivi con un aumento del 15,8%. Dopo il terremoto è il terzo anno consecutivo di crescita, ma ora c'è una novità. "Fin qui - dice il vicesindaco - avevamo un numero di stranieri in aumento, mentre gli italiani tenevano o calavano. È su questo secondo versante che notiamo un incremento che sfiora il 20%. Probabile sia un effetto della mini ripresa economica, tuttavia leggo questo dato incoraggiante come un risultato della promozione attraverso la MyFe Card, che lega tra loro i musei, e invoglia i turisti a restare da noi due o tre giorni, senza limitarsi alla toccata e fuga". L'obiettivo, prosegue Maisto, è far emergere Ferrara nel contesto delle città d'arte italiane "puntando sui nostri punti di forza: gli eventi come le mostre e i festival, la ricchezza delle proposte e il miglioramento dell'offerta da parte dei privati in termini di servizi". Quello dell'approfondimento dei rapporti tra il Comune e gli imprenditori è un percorso obbligato: "Ci sono passi avanti - osserva Maisto -. Noi finora abbiamo indirizzato gli introiti dell'imposta di soggiorno al sostegno di mostre ed eventi, prossimamente andremo a contribuire anche al rafforzamento economico del Consorzio Visit Ferrara con cui collaboriamo". Il traguardo è ambizioso: stabilizzarsi tra le 450mila e le 500mila presenze all'anno: "Nemmeno nel 2016 ci arriveremo ma quell'obiettivo significherebbe una ricaduta in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, come ci dice sempre la Camera di Commercio: è l'indicatore che ci sta più a cuore". Nel frattempo le opere di Boldini sono in Cina ("quello sul turismo cinese è un investimento a lungo termine - spiega Maisto -, serve agganciare i tour operator e puntare sul posizionamento geografico di Ferrara tra grandi mete come Venezia e Firenze) e procedono i lavori al Meis dove "il cantiere - dice l'assessore- sta rispettando le tempistiche per un'apertura nella seconda metà dell'anno prossimo: il museo dovrà diventare il terzo polo di attrazione assieme al Castello e a Palazzo Diamanti, in una logica aggiuntiva e quindi senza rubarsi visitatori a vicenda".

Fabio Terminali

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