Asfaltati anche i contatori e le caditoie
Via Malagutti, disagi causati dall’impresa. «Non sono ancora venuti a sistemare i danni»
Un lavoro di asfaltatura non eseguito a regola d'arte, per usare un eufemismo, con tanto di contatori sigillati e chiusi dall'asfalto. È quanto successo in questi giorni ai residenti di via Domenico Malagutti, una trasversa di via Piangipane; gli abitanti della strada feriscono anche che «la ditta che ha eseguito i lavori ha chiuso due caditoie delle fogne, prima ne avevamo quattro».
Ovviamente tanti i disagi, con anche tubi rotti che hanno provocato fuoriuscite d'acqua sulla via. Luciana Bernini, ci indica il punto esatto nel quale il suo contatore è stato ricoperto d'asfalto: «Mi hanno chiuso il contatore, non c'è più, sigillato e alla mia vicina hanno fatto lo stesso. Il 2 agosto ho fermato un operaio dell’impresa e mi ha risposto che sarebbero intervenuti, ma in realtà non è venuto nessuno a sistemare le cose» Sempre la signora Bernini fa notare che sono stati avvisati Hera e la polizia municipale, e quest'ultima ha «avvisato l'azienda responsabile dei lavori, ma ci hanno detto che sulla tempistica non sanno niente».
I residenti riferiscono che i lavori nella zona erano iniziati tre settimane fa, prima con il raschiamento del suolo e infine con l’asfaltatura, via Malagutti è stata l'ultima, dopo le altre vie parallele. La signora Adele Vecchiatti, lamenta la stessa situazione: «Qui è un disastro, se non lo dicevo io di non chiudere il contatore, me l'avrebbero chiuso, come hanno fatto con altri. Mi hanno però chiuso quello dell'acqua, e un signore me l'ha aperto oggi. Ci sono anche disagi per i disabili; mia sorella deve parcheggiare l'auto più lontano e la dobbiamo accompagnare in casa. Insomma, hanno fatto un disastro, lavori eseguiti in fretta e male. Chiudono i pozzetti, se piove ci allaghiamo», conclude amareggiata Adele. Anche Pasquale Sgarzi, invalido, costretto a muoversi con una carrozzina,riferisce dei molti disagi: «Con le vibrazioni si è rotto un tubo e adesso devo pagare io il danno. Ma oltre a questo per 15 giorni non sono uscito di casa, perché con le buche avevo paura di rovesciarmi».
La famiglia Pazzi fa notare che ha subìto lo stesso problema: la chiusura del tombino e il tubo da cui scende l'acqua piovana.
Veronica Capucci
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