Cidas fa il pieno di solidarietà
Ma il suo presidente Bertarelli è pessimista: l’Asl vuole cancellare trent’anni di esperienza delle coop
Piazza Municipale gremita ieri per la manifestazione indetta da Legacoop Estense e Aci a sostegno di Cidas. Tra gli autisti soccorritori che rendono una testimonianza, c'è Katia Virgili: «Non ce l'abbiamo con il volontariato, che però deve essere di supporto. La nostra speranza è di non perdere posti di lavoro, anche se su questo l'Asl fa orecchie da mercante. In questi giorni l'amministrazione ha chiesto maggiori controlli, si sono posti il limite di due mesi, ma avrebbero dovuto farli prima, non dopo.». Anche Alessandro Chiarini, collega di Katia, ribadisce che «nessuno ce l'ha con il volontariato, purché sia vero e non faccia perdere posti di lavoro». Chiara Lodi, anche lei autista soccorritore: «Non siamo contro il volontariato, ma contro quello retribuito in nero, magari come chilometraggio. La differenza, tra un volontario e un professionista, è data dall'esperienza, noi lavoriamo tutti i giorni in ambulanza, il volontario no».
Non è ottimista il presidente della Cidas, Daniele Bertarelli: «Ho la certezza che si vuole cancellare l'esperienza trentennale nei trasporti infermi delle cooperative e l'esperienza di 12 lavoratori. Oggi in piazza sono presenti tutte le forze politiche. La politica deve avere un ruolo di regia rispetto alla programmazione dei servizi del territorio. Chiediamo semplicemente che venga rispettato il nostro lavoro». Dal palco, il presidente Cidas lancia delle proposte: «Vorremmo che si riconsiderasse la quantità di affido diretto alle associazioni, e che tutto quanto rimane venga messo a regolare gara. Di assegnare parte delle risorse, soprattutto quelle destinate all'emergenza, con criteri più selettivi, procedure di assegnazione trasparenti, controlli più stringenti anche sui bilanci. Il problema sono i posti di lavoro che le persone perdono. Se ci mandano via perché non siamo bravi, va bene, ma così no, non è giusto quello che sta accadendo alla cooperativa». Tocca ad Andrea Benini, presidente Legacoop Estense: «Il lavoro qualificato è un valore, le imprese non devono essere sostituite dal volontariato. Ci aspettiamo risposte concrete. Siamo in piazza perché vogliamo dire a Cidas che siamo con loro». Tra le proposte di Benini, "difendere le esperienze cooperative a parità di trattamento con altri soggetti e quindi il ritiro della determina Asl di Ferrara e revisione degli atti regionali inerenti l'affidamento al volontariato dei servizi di soccorso e trasporto.
Il sindaco Tiziano Tagliani, ha intenzione di aprire "un tavolo di consultazione con il terzo settore: «La decisione dell'Asl è legittima, ma ho delle perplessità. Una deriva può portare a problemi seri dal punto di vista di crisi del lavoro». Paolo Calvano, segretario regionale del Pd, spiega che «siamo qui per capire quali sono le cose che la Regione può fare perché non si crei conflitto tra lavoro e volontariato. Il conflitto non fa bene a nessuno, e il volontariato, quello buono, può essere di supporto all'azione pubblica. Quando si parla di perdita di posti di lavoro, il nostro compito è evitare che ciò avvenga, su questo si possono cercare soluzioni perché non venga lasciato a casa nessuno». Secondo Marcella Zappaterra, «siamo di fronte ad uno scontro tra volontariato e impresa che non dovrebbe esistere. Ferrara - dice la consigliera regionale Pd - non può permettersi di pendere neanche un posto di lavoro. Per affidare i controlli è necessario verificare i servizi tecnici, e il sistema dei controlli è una priorità, come la trasparenza del volontariato accreditato». Vittorio Ferraresi, deputato M5S, si dice "allibito dalla presenza massiccia del Pd, che sta tagliando sulla sanità sia a livello locale che nazionale, togliendo medici dalle ambulanze e facendo cassa sul volontariato.Le nostre priorità sono i posti di lavoro e i medici sulle ambulanze. Il Pd dovrebbe fare un gesto di umiltà, facendo un passo indietro»
Veronica Capucci
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