Copparo saluta i ragazzini bielorussi
COPPARO. Rientrano in queste ore in Bielorussia i ragazzi ospitati in alcune famiglie a cura della fondazione “Aiutiamoli a vivere”. Ragazzi che sono originari della regione di Gomel, che fu 30...
COPPARO. Rientrano in queste ore in Bielorussia i ragazzi ospitati in alcune famiglie a cura della fondazione “Aiutiamoli a vivere”. Ragazzi che sono originari della regione di Gomel, che fu 30 anni fa contaminata dalla nube radioattiva uscita dalla centrale nucleare di Chernobyl. Una trasferta mensile in cui i ragazzi hanno potuto fare anche nel Ferrarese varie terapie, visite, giornate al Centro Nuoto di Copparo e in agriturismi presso Bondeno, oppure a mare a Rosolina, in un raduno con 150 bambini. Ma soprattutto hanno potuto godere dell'affetto e dell'ospitalità di famiglie di Ferrara, Copparo, Denore, Formignana, Sabbioncello San Pietro, Ro, Vigarano Mainarda. In un reciproco scambio affettivo oltre che per gli aspetti curativi, come sottolinea Federica Cecchini, responsabile della fondazione nel territorio: «Anche quest'anno è certamente un esperimento di solidarietà molto riuscito, che sarà riproposto anche per il 2017. E il bambino che abbiamo ospitato ad esempio io e mio marito, era molto educato e volonteroso di imparare, cosa non facile, ricordiamo, per la differenza linguistica, essendo un popolo slavo. Con il ragazzo sono stati ospiti per un mese anche due ragazze di nome Alessandra, poi Igor, Julia, Anna, Ola, Anastasia. Positiva l'esperienza anche di altre famiglie, come i Guglielmo di Formignana: «Noi ospitiamo da anni Alessandra, è diventata una bella signorina, parla benissimo l'italiano, è gentile e rispettosa, per noi è ormai una figlia».
Franco Corli
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