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Darsena City doveva garantire il rilancio del gruppo societario Ma nel 2013 Magazzini fece crac

Darsena City doveva essere l’operazione immobiliare che avrebbe rilanciato il gruppo imprenditoriale di Roberto Mascellani, ma è diventata, per l’imprenditore ferrarese, la classica zavorra che lo ha...

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Darsena City doveva essere l’operazione immobiliare che avrebbe rilanciato il gruppo imprenditoriale di Roberto Mascellani, ma è diventata, per l’imprenditore ferrarese, la classica zavorra che lo ha fatto cadere sempre più giù, nel fallimento. Magazzini Darsena Spa è una società controllata da Sinteco - al centro, secondo l’accusa, del sequestro per bancarotta per distrazione - che ha realizzato il complesso immobiliare di Darsena City. Quello che oggi interessa l’inchiesta, però, è solo la porzione relativa a tutti gli immobili, del tutto inutilizzati e bloccati appunto dal fallimento e non il centro commerciale che ospita cinema, supermercati e negozi. Il fallimento di Magazzini Darsena risale al 2013 dopo una lunga e controversa azione giudiziaria che culinò nella perdita di un lodo arbitrale delle società di Mascellani contro uno dei creditori, la Beni Stabili di Milano. Perdita che di fatto precluse ogni possibilità di ottenere il concordato per Magazzini Darsena poichè con questa perdita (30 milioni), i debiti si amplificarono e le garanzie saltarono. Da qui, il ricorso, inevitabile, da parte di Mascellani e i legali alla richiesta di autofallimento delle due società. Richiesta accolta dai giudici del tribunale che decretarono il fallimento Magazzini Darsena, nominando curatore fallimentare Enrico Baraldi. Che segnalò le prime, presunte irregolarità.

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