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pasticcio a gaibanella

Durissimo attacco dei sindacati di polizia al sindaco

Il sindaco Tiziano Tagliani e l'assessore Chiara Sapigni
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Il sindaco Tiziano Tagliani e l'assessore Chiara Sapigni

Tagliani: «Incapacità delle forze dell'ordine di assicurare il confronto democratico». La replica è furiosa

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FERRARA. Lo scontro sta diventando istituzionale. Le parole del sindaco Tiziano Tagliani hanno suscitato la reazione - ferma, dura - di quattro sindacati di polizia: Siulp, Ugl, Coisp e Siap. La vicenda è quella dell'incontro di mercoledì sera a Gaibanella, l'acceso confronto sulla questione immigrati.

«Una azione coordinata tra Casa Pound e leghisti pervenuti da tutta la provincia - ha scritto, fra l'altro, in un comunicato il primo cittadino di Ferrara - ha consentito di dare sfogo all'intero peggiore repertorio contro l'accoglienza, nella incapacità delle forze dell'ordine di assicurare il confronto democratico».

Un'accusa pesante, pesantissima. Alla quale i sindacati rispondono così: «Abbiamo letto, con sincera sorpresa e molto disappunto, le accuse del Sindaco Tagliani alle forze di polizia di Ferrara: esse sarebbero incapaci di garantire il confronto democratico. Si riferisce al dibattito pubblico di Gaibanella, tra l’Assessore Sapigni e la cittadinanza. Non tocca a noi stabilire, nella bagarre politica che si è scatenata dopo la decisione di ospitare in quella sede i richiedenti asilo, chi ha ragione e chi ha torto tra le parti in causa.
Tuttavia tocca a noi, perché eravamo presenti a garantire la fondamentale libertà costituzionale di espressione del pensiero di ogni cittadino - con un servizio di ordine pubblico -,  ristabilire un elemento di verità. Non corrisponde al vero quello che afferma il sindaco Tagliani. L’assessore Sapigni ha potuto parlare liberamente, ed ha lungamente interloquito sia con esponenti politici che comuni cittadini (nonché con avvocati che rappresentavano problemi giuridici piuttosto complessi circa la liceità della scelta effettuata dal Comune). L’assessore Sapigni ha parlato oltre un’ora e si è confrontata con la cittadinanza: e del resto quale mai sarebbe stato l’obbiettivo di un confronto pubblico se non un dibattito con gli intervenuti? Quale sarebbe il ruolo delle forze dell’ordine immaginato da Tagliani? Allontanare chi non è d’accordo con lui? Moderare la discussione decidendo chi e quando deve parlare? La verità è che la polizia ha garantito che l’incontro si svolgesse nel pieno rispetto delle libertà costituzionali di tutti. Tagliani non può permettersi di trascinare la Questura nell’agone politico. Noi siamo terzi. E tali rimaniamo. Affermare che le forze dell’ordine non hanno garantito le libertà costituzionali è un’affermazione grave, tanto più grave in quanto falsa.
Invitiamo tutti i cittadini, i giornalisti, le parti politiche a visionare l’intero filmato della serata così che possano farsi un’idea di cosa è davvero accaduto. Uno, tra noi e il sindaco, mente».

Il documento - a firma S. Parziale, D. Marinai, F. Toscano e A. Chiarelli - si chiude ricordando che è disponibile l'intera registrazione del dibattito all'indirizzo internet https://www.youtube.com/watch?v=LJ9UAfdd3yk

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