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Il pomodoro traina l’economia

Il pomodoro traina l’economia

Conserve Italia a Pomposa ha assunto 400 stagionali per la campagna di trasformazione

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CODIGORO. Da poco avviata la campagna per la lavorazione del pomodoro da industria, Conserve Italia, che associa 14.000 produttori agricoli e trasforma 575.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli in 12 stabilimenti sparsi in Italia ed altri Paesi europei, delinea un primo quadro delle assunzioni e della produzione stagionali. In particolare, sono registrate complessivamente 1170 assunzioni di avventizi (+40 rispetto al 2015) mentre, con riguardo allo stabilimento di Pomposa, sono assunti 400 lavoratori stagionali. Il pomodoro fresco che Conserve Italia si appresta a lavorare nella campagna 2016, supera le 350mila tonnellate, di cui circa 200mila nel solo stabilimento di Pomposa, il più grande d’Europa per dimensioni e per quantità di prodotto lavorato. «Mantenere e in certi casi aumentare i livelli occupazionali – ha commentato il direttore di Conserve Italia, Pier Paolo Rosetti – è per noi motivo di grande soddisfazione, che attesta l’impegno in termini di risorse e di investimenti che Conserve Italia dedica al comparto del pomodoro, vero e proprio core business dell’azienda. Una lavorazione per la quale utilizziamo materia prima al 100% italiana, costantemente controllata, che proviene esclusivamente dalle produzioni delle cooperative associate, presenti nelle aree più vocate del Paese». La consistente quantità di prodotti ortofrutticoli trasformati, oltre che valorizzare il prodotto dei soci, fa leva anche sulla forza dei brand di punta di Conserve Italia, come Cirio e Valfrutta. Inoltre, «l’impegno strategico di mantenere elevati gli investimenti in termini di innovazione qualitativa, di prodotto e di comunicazione, consente ai prodotti di Conserve Italia di conquistare sempre maggior fiducia tra i consumatori». Inoltre, il costante impegno lungo l’intera filiera, dal miglioramento produttivo in campagna all’innovazione di prodotto, sono valsi importanti riconoscimenti, oltre a consentire il lancio della nuova linea di passate, Valfrutta bio.

Piergiorgio Felletti

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