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La risonanza magnetica fa la differenza

La risonanza magnetica fa la differenza

Argenta, ieri il vertice con amministratori ed esperti ha tracciato le linee guida negli ospedali

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ARGENTA. Ferrara, Cona, Copparo, Lagosanto, Cento e Argenta hanno un comune denominatore: i loro ospedali, pubblici o privati, hanno in funzione la risonanza magnetica. L'ultimo ospedale ad offrire questa importante opportunità diagnostica è proprio il Mazzolani-Vandini di Argenta. Pur essendo di seconda mano, l'apparecchiatura è entrata in funzione da un mese circa e i risultati si sono subito fatti sentire. Per fare il punto della rete delle risonanze magnetiche del servizio sanitario regionale in provincia, ieri si è tenuto un vertice proprio ad Argenta alla presenza del direttore generale Mauro Marabini.

«Con l'entrata in funzione di Argenta - ha detto il direttore generale - i primi dati ci danno ragione. Non è avvenuto che, con più macchinari in funzione aumentassero le richieste. Anzi: sono diminuite e la lista d'attesa è a zero rispetto quanto richiesto dalla Regione. Nel 2015, non era così. Non solo, la mobilità passiva verso Bologna e Ravenna è ora del 47% e 38%. Ciò significa che i cittadini stanno venendo da noi e l'artefice di questo è Giorgio Benea (direttore interaziendale di radiologia; ndr)". All'invito del direttore generale se si è ragionato bene e andare avanti, Giorgio Benea, ha presentato alcuni numeri decisamente importanti; nel 2015, la produzione totale della risonanze magnetiche in tutti gli ospedali è stata di 20.217 tenendo conto che il Delta è stato chiuso a dicembre 2015 e gennaio 2016. L'offerta settimanale nel 2016(con Argenta) parla di 533 esami che in totale sono 27.716 indagini: come dire, un esame per ogni 13 abitanti. A luglio, i tempi d'attesa parlano di una media di 26,7 per una Rmn cerebrale, 26,5 gg per l'addome, 17,3 gg per la colonna e 11,3 gg per muscoloscheletrica. Benea che ha sottolineato l'importanza della "equità d'accesso", la stessa che si potrebbe migliorare assumendo altro personale(la Rmn di Argenta lavora 6 ore al giorno per 5 giorni la settimana), ha auspicato un "patto fra radiologici e clinici e la formazione di un gruppo di lavoro in ogni ospedale».

Di coerenza tra le parti per una politica di coesione, ha parlato Eugenio Di Ruscio (direttore sanitario azienda ospedaliero), mentre dell'importanza dell'appropriatezza si è espresso Giorgio Piacentini (Quisisana) il quale non ha nascosto che se si è azzerata la lista d'attesa, una risposta l'ha data anche il privato. Per Adelina Ricciardelli (direttore 118) con questa rete di risonanza magnetica «si aprono - ha detto - nuovi scenari. Il paziente non sarà più abbandonato a se stesso perché èla risposta viene col continuare il percorso diagnostico». (g.c.)

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