Lega e Casa Pound scatenano fischi, proteste e contestazioni
Una sala gremita e caldissima - non solo per le temperature soffocanti - quella che ha ospitato mercoledì sera l'incontro a Gaibanella richiesto dall'assessore Chiara Sapigni per informare la...
Una sala gremita e caldissima - non solo per le temperature soffocanti - quella che ha ospitato mercoledì sera l'incontro a Gaibanella richiesto dall'assessore Chiara Sapigni per informare la cittadinanza circa il prossimo arrivo in paese di 30 profughi. Non appena si è sparsa la notizia subito gli animi si sono infuocati, e in tantissimi hanno voluto quindi partecipare all'incontro per dire la loro, al punto che la sala polivalente dell'asilo non è stata in grado di contenere tutti, ed era tanta la gente che addirittura ha partecipato assiepata fuori dalle finestre. L’assessore ha quindi cercato di entrare nello specifico di come funziona questo processo di accoglienza e come vengono gestiti i vari aspetti operativi, ma è stata più volte interrotta da fischi e contestazioni, soprattutto da parte di un gruppo di esponenti di Casa Pound e della Lega. Questi ultimi, capeggiata dal responsabile alla sicurezza Nicola "Naomo" Lodi, hanno sostenuto le ragioni della proprietà dell'immobile che ospiterà i rifugiati, riguardo presunte irregolarità. E il video dell’incontro è poi finito sui social. «Una strumentalizzazione politica che ha tolto molto nel merito dell'incontro, impedendo di affrontare quelle tematiche che sarebbe valsa la pena approfondire" - afferma amareggiato il parroco di Gaibanella, che ha ospitato l’iniziativa. I partecipanti all'assemblea hanno detto a chiare lettere che loro i profughi non li vogliono. In particolare hanno criticato l'imposizione di tale accoglienza, che certamente non è un atto spontaneo della popolazione, e il fatto che la loro opinione non sia stata tenuta in considerazione asserendo inoltre che a spingere tale processo siano soprattutto interessi economici da parte delle cooperative che lo gestiscono. Inoltre il timore di molti è che da queste presenze possano derivare criticità simili a quelle che caratterizzano ormai quotidianamente la zona Gad. Con difficoltà l'assessore ha cercato di ribattere a queste critiche, continuamente interrotta e contestata talvolta anche in modo piuttosto plateale, pur non essendo mancato chi ha manifestato l'interesse ad ascoltare quanto aveva da dire. Immancabilmente il dibattito ha assunto poi una valenza politica esasperando i toni, dal momento che - oltre agli abitanti di Gaibanella - era presente in sala una nutrita componente di esponenti del Pd, tra cui il consigliere comunale Fausto Facchini, che ha chiesto di bloccare tutto in attesa delle verifiche su Villa Modoni.
Marcello Ferrari
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