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Omaggio a Bruno Lauzi, il ricordo di Franco Fasano: «Era un Maestro»

Samuele Govoni
Riccardo Muti con i suoi allievi
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Riccardo Muti con i suoi allievi

Comacchio, omaggio al cantautore a dieci anni dalla morte, Il ricordo di Franco Fasano: ha scritto canzoni bellissime, ha saputo essere amaro e ironico fino alla fine

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COMACCHIO. Sarà dedicato alla memoria di Bruno Lauzi il concerto organizzato dal Gruppo dei 10 che si svolgerà domani al bar Ragno di Comacchio. Per ricordare “Il Poeta” saliranno sul palco i Max Tagliata Trio e l’ospite speciale Franco Fasano. Proprio quest’ultimo, cantautore e autore di brani per artisti come Mina, Bocelli, Leali, Oxa, conferirà alla serata un valore aggiunto.

Fasano, che cosa le ha lasciato Bruno Lauzi?

«L’atteggiamento umano che aveva rispetto la vita e il mondo. Questa è l’eredità più importante che Bruno mi ha lasciato. Ci siamo frequentati tra il 2000 e il 2006 come se fossi uno di famiglia, anche se di famiglia non ero. Lui era ironico e amaro allo stesso tempo, fino all’ultimo momento. Per me davvero è stato un maestro. Posso dire che stare vicino a lui, per me, è stato come laurearmi artisticamente».

Perché secondo lei i giovani dovrebbero riscoprire i brani di Lauzi?

«Semplicemente perché penso che lui, Endrigo, Bindi, Calabrese, Bardotti, abbiano segnato la musica italiana. Le loro canzoni sono lì, bellissime anche a distanza di anni. È come leggere le poesie di Leopardi o “I promessi sposi” di Manzoni. Sono pagine che hanno lasciato un segno importante e costruttivo. Questi autori andrebbero studiati e approfonditi».

Su che cosa verterà il vostro concerto?

«Sicuramente racconterà qualche aneddoto relativo al periodo che abbiamo condiviso. Canterò L’amore che mi devi, testo da lui scritto e da me musicato. Bruno (Lauzi, ndr) aveva portato il testo a Ornella Vanoni che però gli chiese di cambiare il finale, di farlo più allegro. Ma lui non volle cambiare la canzone perché la riteneva giusta così».

Come è stato organizzare “Ritornerai”?

«Bellissimo. L’evento si è tenuto lo scorso giugno in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa. Tanti ospiti vicini artisticamente e umanamente a Bruno lo hanno ricordato proprio a Rocchetta Tanaro, paese astigiano che lui amava molto. Per dirla con una canzone da noi composta e poi interpretata da Mina e inserita nell’album Veleno del 2002: Certe cose si fanno».

Tra poco lei festeggerà i 40 anni di carriera, si ricorda ancora come tutto iniziò?

«È vero, no non ci avrei mai pensato. Cominciò tutto a scuola a scuola, alle medie, quando con i miei compagni avevo formato il primo complesso. Per il mio cinquantesimo compleanno ho festeggiato con l’album Fortissimissimo, un doppio cd con 26 brani che riassume gli anni di carriera; e per il futuro vedremo».

Aperitivo dalle 20,30, per info: 0533 81284.

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