Ricetta Cna per il turismo «Case e servizi di qualità»
Il presidente Cavicchi indica gli strumenti per rilanciare il settore Tra gli obiettivi c’è anche il miglioramento dei centri commerciali naturali
COMACCHIO. «L’insieme degli interventi approvati dal consiglio comunale di Comacchio lo scorso 28 luglio costituisce indubbiamente un forte investimento a sostegno dello sviluppo della nostra costa, con possibili effetti positivi nella ripresa delle tante piccole e medie imprese dei settori edilizia, impiantistica, verde, ancora in profonda crisi, che trovano sempre più difficoltà a partecipare ai bandi della pubblica amministrazione anche per le complicanze introdotte dal codice appalti. Tanto più apprezzabile se sarà in grado – come noi chiediamo - di garantire il rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio e rispondere ad una serie di requisiti, indispensabili alla realizzazione degli obiettivi che ne sono alla base».
Sono queste le prime dichiarazioni rilasciate da Riccardo Cavicchi, presidente di Cna turismo e commercio. Secondo Cavicchi, gli interventi approvati l’effettiva riqualificazione del territorio e lo sviluppo dell’offerta turistica, soprattutto per soddisfare le esigenze del nuovo turismo internazionale, dovrebbero essere inseriti in un progetto più ampio di recupero e riqualificazione dell’offerta, attraverso l’ammodernamento del patrimonio immobiliare esistente e il suo posizionamento su fasce di mercato turistico a più alto valore aggiunto, facendo leva su politiche di incentivazione e formule partecipative tra i vari soggetti coinvolti.
«Inoltre - prosegue il presidente di Cna turismo e commercio -, occorre accentuare gli interventi di miglioramento dell’arredo urbano e la valorizzazione dei Lidi, in particolare per quanto riguarda i centri commerciali naturali di Lido Estensi e Lido delle Nazioni e di Porto Garibaldi, anche attraverso una riqualificazione dell’offerta commerciale».
Infine, Cavicchi ha spiegato che l’offerta della costa dovrebbe integrarsi con quella dell’entroterra; anche grazie la realizzazione di infrastrutture come piste ciclabili e navigabilità interna.
«Ritengo, a questo proposito, che i surplus derivanti dagli accordi pubblico – privati, previsti dal Piano di Rigenerazione turistico-ambientale dovrebbero essere indirizzati al sostegno di queste azioni. Come Cna – conclude il presidente di Cna turismo e commercio - guardiamo ad uno sviluppo sostenibile del territorio comacchiese, che vada oltre gli aspetti strettamente turistico – commerciali. Certamente, la ricchezza di un territorio e la capacità di spesa dei suoi abitanti deriva comunque anche dal benessere delle aziende in esso insediate che, in progetti di sviluppo di medio e lungo periodo, troverebbero non solo una salutare boccata di ossigeno, ma l’occasione per migliorare le proprie capacità di programmazione ed innovazione».
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