Sisma, sedici milioni e cantieri in sette chiese
Ripartita una quota dei fondi nazionali destinati al recupero dei beni culturali In città lavori in Cattedrale, nell’elenco anche edifici religiosi a Cento e Mirabello
Per le chiese danneggiate in provincia dal terremoto del 2012 sono in arrivo quasi 16 milioni di euro, un terzo dei 51 destinati all’Emilia-Romagna per interventi sui beni culturali. Tra i sette immobili destinati al culto nei quali saranno allestiti in provincia i cantieri ci sono, a Cento, San Martino di Tours di Buonacompra (4 milioni), a Ferrara la Cattedrale di San Giorgio Martire (7,7 milioni), Sant’Apollonia (800mila), la chiesa di San Francesco (2,3 milioni), la chiesa dei Santi Giuseppe Tecla e Rita (500mila), Casa Minerbi (200mila) e, a Mirabello, l’Oratorio della Beata Vergine di San Luca (50mila). L’annuncio lo hanno dato ieri il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e quello delle infrastrutture, Graziano Delrio. Il fondo dà attuazione a quanto previsto dalla legge di Stabilità 2016.
I due ministri hanno firmato il decreto che stanzia 120 milioni, quota parte delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali, per la realizzazione di 75 interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione di beni culturali, i cosiddetti “cantieri della cultura”. In Emilia-Romagna la gran parte dei finanziamenti va a beni culturali danneggiati dal sisma del 2012 in provincia di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia.
I soldi sono aggiuntivi a quelli annunciati nei mesi scorsi e destinati ad interventi sui beni culturali del Ducato Estense, nelle province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, dove è previsto un ulteriore stanziamento di 70 milioni. «Questa parte del piano è ancora in itinere - spiega l’assessore comunale Aldo Modonesi - le ripartizioni forse saranno disponibili nelle prossime settimane».
Complessivamente il decreto che imposta il recupero dei beni pubblici post-sisma stanzia 120 milioni di euro a livello nazionale. «L’impegno del governo a investire sulla cultura e sul patrimonio artistico nazionale è la vera grande ricchezza del nostro Paese, da tutelare e valorizzare - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - Si associa in questo caso alla ricostruzione avviata nelle aree dell’Emilia colpite dal sisma e che nell’ultimo anno ha visto una forte accelerazione, con il raddoppio dei contributi erogati per le abitazioni private e le imprese. Adesso - conclude il presidente - questi nuovi fondi ci aiuteranno nell’impegno che abbiamo preso di velocizzare la realizzazione della parte più complessa della ricostruzione, cioè la parte pubblica, i centri storici, anima e identità delle nostre comunità, a partire proprio da monumenti e chiese».
Tra le chiese oggetto dell’intervento ci sono anche il Castello di Canossa a Reggio Emilia e l’Archivio di Stato a Modena.
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