Ambulanze, Asl conferma Gestione al volontariato
Ma a settembre si apre la trattativa con i sindacati sul nodo emergenze Obiettivo: garantire sicurezza ai pazienti e migliori condizioni ai lavoratori
Alla fine un accordo è stato raggiunto, anche se non modificherà - al momento - il nuovo assetto del servizio di trasporto ordinario e d’emergenza sanitaria avviato l’1 agosto scorso. Di fatto l’Asl, forte di una circolare della Regione, non torna indietro e la conduzione delle ambulanze resta affidata al volontariato (che già gestiva al 100% il trasporto ordinario e una buona parte del trasporto d’emergenza) e al personale Asl. La Cidas resta fuori.
Si apre invece un tavolo di trattativa tra Asl e sindacati che partirà a settembre sulla rete dell’emergenza territoriale e sul piano assunzioni. L’obiettivo è «garantire la maggiore sicurezza possibile per gli utenti e le migliori condizioni di lavoro vincolanti nell’esercizio delle convenzioni con i soggetti gestori accreditati», è scritto in un comunicato congiunto Asl-sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Fials) e permettere con il rispetto degli orari «un adeguato recupero psicofisico per consentire una efficace erogazione del servizio nonché le adeguate competenze formative del personale utilizzato».
«Un primo passo che ci soddisfa, dal momento che rappresenta l'inizio della riconsiderazione strategica del servizio – scrive la Uil-Fpl - Da diversi anni, infatti, questo sindacato - dopo aver segnalato la particolare situazione alle autorità competenti - sostiene che se in futuro le istituzioni intendono evitare il rischio di esporsi a rendite di posizione privata, a possibili logiche di profitto, al ricatto occupazionale, o a qualsiasi altra ipotetica strumentalizzazione, devono decidersi a cambiare politica, stabilendo che servizi delicati e di particolare rilevanza sanitaria come i trasporti in emergenza devono essere non co-gestiti con soggetti ed enti privati ma gradualmente recuperati ad una integrale gestione diretta, con personale esclusivamente alle proprie dipendenze (autisti soccorritori, infermieri, medici).
«Cidas – è la dichiarazione del capogruppo comunale di Forza Italia, Vittorio Anselmi - come altre cooperative sociali, è stata abituata per anni a vivere in regime di monopolio: ora che la pacchia è finita (anzi è durata due anni di troppo) vanno in piazza affermando tra l’altro cose non vere. Certo esiste il problema dei posti di lavoro persi, e sappiamo bene cosa significhi. Ma ciò non giustifica l’attacco indiscriminato e violento che si sta portando al mondo del volontariato, contrapponendolo a quello delle coop sociali. Poiché la questione deriva da scelte maturate in Regione, appare evidente l’imbarazzo del sindaco e del Pd nell’ennesima guerra interna al “Partitone”».
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