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Case popolari, giro di vite contro chi non paga

Case popolari, giro di vite contro chi non paga

Bondeno, ai morosi verrà negato il trasferimento in un altro alloggio Il sindaco Bergamini: «Non devono avere lo stesso sostegno di chi è in regola»

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BONDENO. Giro di vite contro la morosità, negli alloggi popolari del territorio. Ai cittadini che risulteranno insolventi, infatti, verrà negata la mobilità; ovvero, il trasferimento d'alloggio. Un tema sostenuto in un incontro svoltosi nei giorni scorsi in municipio, tra il sindaco bondenese Fabio Bergamini, l'assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti, alla presenza della rappresentante di Acer, Elena Storari. I quali hanno incontrato alcuni assegnatari Erp (edilizia residenziale pubblica) che, per sopraggiunte esigenze personali, hanno presentato domanda di mobilità (trasferimento) ad un’altra abitazione. Si tratta di una decina di persone, che attualmente abitano nelle case popolari del territorio, a Bondeno e nelle frazioni di Stellata e San Biagio, convocate per questo incontro. Dopo che in passato la graduatoria delle domande di trasferimento tra gli alloggi era stata vagliata nel dettaglio, fissando il principio che «per chi ha situazioni familiari che evolvono in modo negativo o presenta riserve (arretrati d'affitto non saldati) non si fa mobilità, che risulterebbe premiante». Quindi, nelle situazioni descritte, gli inquilini "rimangono dove sono". «Come promesso in campagna elettorale – dice il primo cittadino Fabio Bergamini – sosteniamo il principio per cui chi non paga neanche il minimo sindacale per un servizio fondamentale, come quello della casa, non deve avere lo stesso sostegno di chi adempie fino in fondo ai suoi doveri. La lotta alla morosità è una questione di civiltà». «Chi ha situazioni debitorie – aggiunge l’assessore Coletti – non può essere agevolato, sarebbe un messaggio sbagliato e altamente dannoso. Siamo al fianco delle famiglie in difficoltà, ma non facciamo assistenzialismo, l'obiettivo principe è e sarà quello della responsabilizzazione. Il nostro dovere è garantire massimo sostegno a chi ne ha bisogno, nel pieno rispetto delle regole».

A settembre, l'assessore Cristina Coletti ha già previsto in calendario un nuovo incontro con gli inquilini che hanno fatto richiesta di trasferimento per affrontare le ulteriori richieste di mobilità. Il principio però è quello ovvero chi non è in regola nei pagamenti non potrà trasferirsi in un’altra abitazione.

Mirco Peccenini

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