Cattolici e musulmani insieme
Iniziativa nella chiesa di San Lorenzo e in piazza contro il terrorismo
CENTO. Domenica nella chiesa di San Lorenzo e in piazza Guercino, cattolici e musulmani insieme, per una preghiera e un corteo in memoria di padre Jacques Hamel, pastore brutalmente ucciso in chiesa a Rouen, contro il terrorismo e in difesa di tutti i luoghi sacri e di culto. Alle 11.30, alla messa celebrata da don Stefano Guizzardi, assisterà anche la comunità musulmana di Cento, in segno di solidarietà al mondo cattolico, a vescovi, parroci e cristiani, profondamente colpiti dall'attentato in Francia. Un gesto di vicinanza, dopo il barbaro omicidio del sacerdote 86enne, avvenuto il 26 luglio nella piccola chiesa di Saint Etienne du Rouvray, per mano di due attentatori, e la profanazione di un luogo di culto. Sarà don Stefano Guizzardi, a spiegare, prima della celebrazione, lo scopo dell'iniziativa. Un momento d'incontro fraterno, tra le diverse comunità religiose, organizzato a Cento, dopo gli appuntamenti del 31 luglio nelle chiese e nelle cattedrali di tutta Italia e Francia, in risposta all'invito della Conferenza Episcopale Italiana, e prima ancora di quella Francese, di accogliere i musulmani in chiesa. Un incontro, promosso e sostenuto dalla Coreis (Comunità religiosa islamica) italiana e dall'Unione delle comunità islamiche in Italia. La comunità islamica centese assisterà così, senza alcun intervento al rito cattolico in San Lorenzo, poi al termine della messa, in corteo le due comunità religiose insieme, si recheranno in piazza Guercino. Qui, è previsto l'intervento del parroco di San Biagio, del vicesindaco Simone Maccaferri e di un referente della comunità musulmana. Come riferisce Adderrahim Faisel, presidente del Centro Culturale per la convivenza di Cento, sarà presente in piazza “il nostro imam di Cento, che leggerà il Corano in arabo. Ad accompagnarlo, un persona che tradurrà in italiano il messaggio di solidarietà e di pace per tutti”. Insieme, una preghiera in memoria del sacerdote ucciso. «Spero, vengano in tanti – è l'invito di Adderrahim Faisel - conto sia presente un'ampia rappresentanza della nostra comunità per dimostrare che siamo uniti contro il terrorismo e che occorre rispetto nei confronti della sacralità dei riti, dei ministri e dei luoghi di culto».(be.ba.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
