Formignana si divide sui fuochi artificiali
Lo spettacolo di martedì sera al termine della sagra paesana fa discutere Cresce il fronte dei contrari. Il vicesindaco: «Decideranno i cittadini»
FORMIGNANA. Che da anni siano una tradizione è fatto assodato. Che da tempo stia crescendo il fronte dei contrari è altrettanto innegabile. Che producano conseguenze negative sui comportamenti di molte specie animali è scientificamente provato. Che, infine, rappresentino un rischio (dato che sono un tipo di esplosivo preparato utilizzando sostanze chimiche in grado di dar luogo a reazioni di esplosione) è un dato di fatto. Il soggetto? I fuochi artificiali. In particolare, quelli fatti brillare in cielo martedì sera a Formignana al termine della sagra paesana. Su Facebook non potevano mancare dibattiti e approfondimenti. Prevalgono, nettamente, coloro che vorrebbero abolire completamente questa tradizione (il Comune di Vigarano Mainarda, ad esempio, da circa un paio di anni li ha messi al bando con un’ordinanza del sindaco Barbara Paron proprio perchè provocavano rumori dannosi per agli animali, cani e gatti ma non solo), ma gli strenui difensori dei “fuochi” non desistono. In queste ultime ore il paese si è diviso tra favorevoli e contrari. Formignana nel 2015, ordinanza dell’allora sindaco Marco Ferrari, li vietò in occasione del 31 dicembre. Ferrari oggi è vicesindaco (sindaco è Laura Perelli) e, essendo la prima cittadina in ferie, è stato il suo vice a rispondere: «I fuochi? Credo non sia un problema mio o del Comune - dice Ferrari - , nel senso che devono essere i cittadini a decidere». Ma con quale criterio? Un referendum? «No - ribatte Ferrari - , il nostro territorio è abitato da circa 2.800 persone, quindi sono sufficienti strumenti più agili. Ad esempio - conclude - , dovesse arrivare una petizione di oltre 2mila firme in municipio, sarebbe scontata la decisione di metterli al bando anche qui».
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