La carica delle opposizioni: il Comune chiarisca o dimissioni
L’incontro pubblico di Gaibanella, conclusosi con la contestazione rivolta contro l’assessore Sapigni, ha sollevato un vespaio politico. «Ormai la misura è colma, persino il sindaco - scrive il...
L’incontro pubblico di Gaibanella, conclusosi con la contestazione rivolta contro l’assessore Sapigni, ha sollevato un vespaio politico. «Ormai la misura è colma, persino il sindaco - scrive il capogruppo di FI in consiglio comunale, Vittorio Anselmi - afferma che Ferrara non ce la fa più, e la maestrina Sapigni con il campanellino sfida i cittadini infuriati chiedendo di essere più buoni, generosi e accoglienti? Assolutamente indecente, così come ingiusta e sbagliata è stata la difesa d'ufficio del sindaco che ha solo saputo prendersela con le forze dell'ordine». Alan Fabbri (Lega) annuncia un’azione in Regione: «Chiederò la verifica, da parte degli enti preposti, di tutti i contratti di affitto e di gestione che Camelot ha stipulato dall'inizio dell'operazione Mare Nostrum a oggi». Per il consigliere del Carroccio «ad oggi due risultati importanti sono stati messi a segno: accendere i riflettori sulla vergogna di un'immigrazione imposta e fermare il blitz con cui si voleva alloggiare 30 clandestini in una villa di lusso alle porte di Ferrara».
Sul caso interviene anche Paolo Spath, responsabile provinciale FdI. «Un sindaco, avendo perso la lucidità per un pasticcio organizzato dalla sua stessa giunta, che arriva ad attaccare coloro che garantiscono la sicurezza dei cittadini ogni giorno - scrive - rappresenta una caduta in basso mai vista prima. O Tagliani ha il coraggio di chiarire le sue gravissima affermazioni in consiglio comunale davanti la cittadinanza, oppure chiederemo le sue dimissioni». E il collega di partito Mauro Malaguti, ex consigliere regionale, aggiunge: «Naomo Lodi, Casa Pound e gli stessi grillini sono il frutto che la sinistra ha seminato». Francesco Rendine, consigliere di Gol, auspica che vengano scongiurate «decisioni verticistiche scellerate» e chiede «che il sindaco di Ferrara ritiri veramente l'Asp dalla gestione migranti».
Giovanna Stefanelli, coordinatrice di Fare!, formazione politica lanciata dall’ex leghista Tosi, commenta: «E' inutile prendersela con i soliti noti della Lega che cavalcano senza farsi scrupoli simili situazioni, e ancora peggio prendersela con le forze dell'ordine che, a detta del sindaco, non hanno sedato i facinorosi. Forse se si usava un po' di buon senso a monte e si aveva l'accortezza di verificare dal punto di vista legale la situazione dell'immobile, forse non si sarebbe arrivati a ciò».
Infine Casa Pound, con Fabrizio Florestano, che mette i puntini sulle i: «Noi non abbiamo interferito con le proteste della popolazione, abbiamo tenuto un comportamento civile, io ho soltanto chiesto alla dirigente dell’Asp se è vero che loro pagano le bollette ai presunti profughi mentre non le pagano agli italiani bisognosi».
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