Spesa col bancomat rubato: arrestati
Incastrati dalla Mobile donna e giovane nipote. La “tessera” e un telefonino sottratti a febbraio da un’auto in città
La mattina del 10 febbraio una donna ferrarese aveva lasciato l’auto nel parcheggio della piscina comunale di via Beethoven e poi aveva accomagnato la figlia all’impianto natatorio. Erano le 11.10; un’ora dopo la ritornava verso la macchina e si accorgeva che la serratura dello sportello sinistro era stata forzata, asportando il nottolino. I ladri avevano evidentemente adocchiato tenuto d’occhio la mosse della donna che aveva lasciato la borsetta nel baule dell’auto. Tra gli oggetti rubati anche il cellulare e la carta bancomat con tanto di pin. La donna ha subito bloccato il bancomat, ma i ladri avevano già fatto spesa e prelievi come ha scoperto il 13 febbraio. Alle 11.43 del 10 febbraio (la mattina stessa del furto) era stato fatto un prelievo di 500 euro e sempre con il bancomat erano stati acquistati capi di abbigliamento nel centro commerciale Ipercoop Il Castello.
Il 15 febbraio la derubata ha presentato denuncia in Questura e la Squadra Mobile ha dato il via alle indagini che sono state fruttuose. Anche perché in seguito ai numerosi furti a bordo di autovetture che erano stati commessi in città negli ultimi mesi sempre con il medesimo modus operandi (forzatura del nottolino), soprattutto nei pressi di piscine e palestre, aveva già avviato un'attività investigativa, che aveva consentito di individuare un gruppo di nomadi di origine sinti residente nella zona di Cerea (Verona) specializzato in questo ramo criminale.
La Mobile ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza dell'istituto bancario ove era stato effettuato il prelievo, che avevano ripreso un giovane uomo che prelevava i soldi.
Ma soprattutto venivano eseguiti accertamenti sul telefono rubato, dai quali si è riusciti a risalire a C.N., una donna di 39 anni di Cerea, che poi è risultata essere la zia di C.A. il ragazzo di 23 anni filmato mentre preleva 500 euro con il bancomati rubato.
Ora sono tutti e due sono in carcere. Zia e nipote sono anche stati riconosciuti da alcuni clienti del centro commerciale Ipercoop Il Castello, come coloro che avevano acquistato abiti il 10 febbraio pagando con il bancomat.
In base alle prove il pm titolare delle indagini Patrizia Castaldini ha chiesto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due, che è stata accolta dal gip Silvia Marini. La mattina del 6 luglio personale della Squadra Mobile di Ferrara e Verona ha rintracciato a Cerea il giovane, in quel momento agli arresti domiciliari per un altro furto a bordo di un’auto auto commesso in provincia di Pesaro: C.A. è stato portato nel carcere di Verona.
La zia C.N. è rimasta irreperibile fino al 30 luglio quando ha deciso di consegnarsi alla Mobile di Brescia; ora è nel carcere femminile di Verziano (Brescia).
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