“Stessa spiaggia, stesso mare” Un premio agli amanti dei Lidi
«Chi torna da tanto tempo a trascorrere le vacanze in un luogo, significa che trova piacere e quella familiarità, come se fosse a casa propria. Il premio fedeltà amico di Comacchio che abbiamo...
«Chi torna da tanto tempo a trascorrere le vacanze in un luogo, significa che trova piacere e quella familiarità, come se fosse a casa propria. Il premio fedeltà amico di Comacchio che abbiamo istituito per premiare i turisti più affezionati al nostro territorio è anche un riconoscimento verso l’impegno e la professionalità dei nostri operatori, ripagati dall’assidua presenza dei loro clienti». L’assessore al turismo Sergio Provasi durante il terzo tour di stagione tra le strutture ricettive, per premiare i turisti che da più di 10 anni trascorrono ai lidi le loro vacanze, ha riservato l’altra sera parole di affetto e gratitudine per le famiglie premiate e per gli operatori. L’hotel Cinzia di Porto Garibaldi, sorto nel 1959, gestito da Annalisa Melandri e dai genitori Graziella e Gigi, ha costituito la prima tappa, durante la quale, tra gli altri, è stata conferita la pergamena del Premio fedeltà amico di Comacchio a Silvia Roncarati e Cordelia Degli Esposti di Bologna, ospiti da 49 anni della struttura.
A fare gli onori di casa al bagno Marisa del Lido di Pomposa, la giovanissima Anna Di Caprio, nipote del titolare Roberto Massoletti. Tra i premiati, Gloria e Mauro Balugani di Cocomaro di Cona, in vacanza presso lo stabilimento balneare da 30 anni. Festa grande anche al bagno Cris del Lido delle Nazioni, dove il titolare Raul Benazzi ha coadiuvato le numerose premiazioni effettuate dall’assessore Provasi. Graziella Dacomi e Giancarlo Carenzi di Melegnano (Mi) sono ospiti da 47 anni della struttura gestita dalla famiglia Benazzi.
Tappa anche all’immobiliare Carlotta di Alberto Guietti per la premiazione di una coppia francese, Annik e Claude Rakapè di Le Havre. Infine sono state premiate al camping Tahiti alcune famiglie olandesi, danesi e belghe, nonché due turisti di Sala Bolognese, Serena Arbizzani e Roberto Celli.(k.r.)
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