Subito ricorso contro il sequestro
E le altre verifiche in corso? «Le indagini non si fanno sui giornali»
Non è un atto di parte, ma di un giudice terzo che ha valutato il “fumus” più che giustificato per sequestrare 4 milioni a Roberto Mascellani. Ma l’imprenditore ovviamente non ci sta, e il suo legale Filippo Sgubbi ha già anticipato il ricorso contro il decreto del giudice Silvia Marini, sottolineando che «non c’è nessuna distrazione nei 4 milioni, e che i movimenti finanziari contestati sono regolari e corretti». Un ricorso che per tempi tecnici - la chiusura feriale fino a fine mese - verrà depositato ai primi di settembre, e sul quale decideranno tre giudici in collegio. Il sequestro è un atto tecnico, il primo notificato a Mascellani, che è però a conoscenza da tempo dell’inchiesta a suo carico avendo avuto nel tempo, da un anno a questa parte le proroghe di indagine. In procura, lo stesso Mascellani, assistito dall’altro legale, Dario Bolognesi, aveva chiesto da tempo di essere ascoltato e nel frattempo aveva depositato una memoria corposa eccependo contestazioni e ragioni, molto scarne (negli atti di proroga è rubricato solo il reato) che la procura ipotizzava. Le stesse di oggi. E le altre verifiche sulla galassia Mascellani? Ieri, interpellato, l’imprenditore si è limitato a spiegare solo che «la mia opinione è che indagini e processi non si facciano sui giornali mobilitando la pubblica opinione: le notizie andrebbero comunicate solo una volta che si arrivi a conclusioni». La chiusura indagini o richieste di giudizio.
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