La Nuova Ferrara

Ferrara

l’impegno

Tra le tante attività lotta agli incendi e al bracconaggio

Tra le tante attività lotta agli incendi e al bracconaggio

LIDO VOLANO. Uno degli ambiti operativi del Corpo Forestale dello Stato concerne i controlli sulla corretta applicazione della Cites, la convenzione di Washington sul commercio internazionale di...

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO VOLANO. Uno degli ambiti operativi del Corpo Forestale dello Stato concerne i controlli sulla corretta applicazione della Cites, la convenzione di Washington sul commercio internazionale di specie minacciate di estinzione. «Chi detiene e commercializza ad esempio pellami di coccodrillo – spiega l'ispettore Giovanni Stravaganti, comandante della stazione del Corpo Forestale di Lido Volano -, deve essere in possesso di licenza Cites. Per gli animali pericolosi occorre un'ulteriore autorizzazione della Prefettura, come avviene per chi detiene un boa constrictor. In questo caso anche per la nascita di un nuovo esemplare, c'è l'obbligo di renderne comunicazione entro 10 giorni al più vicino ufficio del Corpo forestale dello Stato». Nell'ambito dell’attività di contrasto della pesca abusiva, la stazione effettua anche verifiche sulla convenzione Cites riguardanti la cattura illegale di anguille cieche, poi vendute agli allevamenti. Non tutti sanno che l'anguilla rientra tra le specie ittiche protette, in quanto a rischio di estinzione. La sorveglianza al fenomeno del bracconaggio nelle valli di Comacchio e nelle acque interne viene effettuata dalla forestale con l'uso di imbarcazioni, mediante operazioni specifiche che si protraggono per tutto l'arco dell'anno. «Partecipiamo ad attività concertate con la Prefettura per il contrasto alla pesca abusiva – sottolinea l'ispettore Stravaganti -, adottando provvedimenti sanzionatori di tipo amministrativo, ma anche di tipo penale, quando si riscontra l'impiego di elettro-storditori, che incidono sul benessere animale». Un altro importante versante che vede i forestali della stazione di Comacchio impegnati in prima linea è quello della vigilanza delle aree del Mezzano, soggette lo scorso anno ad auto-combustione della torba. Gli ultimi controlli nei giorni scorsi e non hanno rilevato la presenza di fuochi ipogei. «La forestale da sempre interviene su incendi boschivi – conclude il comandante della stazione -, fa parte del proprio retaggio storico, tuttora anche con i Nos, nuclei operativi speciali con sede a Marina di Ravenna». (k.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google