Un’associazione per gestire la salina Bando del Comune
Oltre alla produzione, il gruppo che risulterà vincitore dovrà provvedere alla tutela e alla valorizzazione del sito
COMACCHIO. La valorizzazione in chiave identitaria della civiltà del sale con il recupero dell’antico mestiere del salinaro passa attraverso il bando di selezione di un’associazione di promozione culturale, alla quale sarà assegnata la gestione della salina del Lido di Spina.
La settimana scorsa si è chiuso il percorso di formazione per nuovi salinari, “secolari custodi del sale dei Longobardi” con la consegna di una settantina di attestati a coloro che hanno partecipato allo specifico corso di apprendimento. Il 22 giungo scorso invece la reimmissione dell’acqua nei bacini salanti della salinetta di 4 ettari di superficie ha consentito di dare avvio al processo di produzione del sale. Se tutto procederà come auspicato, entro la fine dell’estate si raccoglierà il primo sale prodotto nell’antica salina, chiusa nel 1984. L’avviso pubblico emanato ieri, allo scopo di valorizzare il sito in un’ottica di valorizzazione turistico-didattica, prevede che i progetti di candidatura per la gestione della salina debbano essere presentati da associazioni di promozione culturale, che non perseguono scopi di lucro. Il termine per la presentazione dei progetti, che dovranno essere consegnati in busta chiusa all’Urp è fissato entro le 12 del 16 settembre prossimo. Il plico potrà essere trasmesso anche con raccomandata. In evidenza sul sito internet del Comune sono stati pubblicati l’avviso e lo schema di convenzione con durata dalla data di sottoscrizione sino al 31 dicembre 2017. Per il 2016 è previsto un contributo a favore dell’associazione che si aggiudicherà il progetto vincitore, di 2mila euro, mentre per il 2017 sarà erogato un contributo di 5mila euro. Tra i compiti dell’associazione che gestirà la salina, vi sono quelli di riapertura del centro didattico, dove potranno essere accolti turisti e scuole per momenti di approfondimento, che precederanno la visita alla salina stessa. L’associazione dovrà inoltre occuparsi della gestione idraulica di regimentazione delle acque nella salinetta, ma in sinergia con gli altri enti locali, Parco del Delta Cadf e Comune, dovrà anche impegnarsi a tutelare e a valorizzare le biodiversità presenti nel sito, che soggiace a speciali tutele paesaggistico-ambientali. Naturalmente, tra le attività in carico alla associazione, vi è anche quella della produzione del sale, non in forma intensiva, ma a soli scopi didattico-turistici. La salina è diventata infine dimora abituale di migliaia di fenicotteri rosa e dunque anche l’attività di birdwatching potrà essere incentivata.
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