«Vorrei trasferirmi all’estero per sempre»
Estate tempo di vacanze e quindi di riposo. Le agenzie di viaggi sono contattate nella speranza di trovare l’occasione migliore per la meta preferita e per questo molti aspettano di verificare cosa...
Estate tempo di vacanze e quindi di riposo. Le agenzie di viaggi sono contattate nella speranza di trovare l’occasione migliore per la meta preferita e per questo molti aspettano di verificare cosa offre il last minute.
Ma anche se le spiagge e la montagna registrano ancora un’ottima presenza di villeggianti, con una notevole percentuale di stranieri, da qualche anno a questa parte si sta affiancando alla tradizionale richiesta di soggiorni, un fenomeno che indica uno stato di cose non certo positive nel nostro Paese.
«Il mio lavoro al di là delle normali prenotazioni per viaggi e vacanze - dichiara Rino Siconolfi, il titolare dell’agenzia Tubi Viaggi di via Garibaldi - si basa molto sulle richieste di trasferimenti definitivi all’estero. Le fasce di età non sono più indicative come lo erano inizialmente perché sono interessati a cambiare paese, sia i giovanissimi che i quarantenni e persino i pensionati.».
Le motivazioni di base sono diverse, ma identica è la volontà di lasciare l’Italia per cercare una nuova sistemazione.
«I giovani primi sono stimolati dal fascino di poter fare un’esperienza nuova, chi ha famiglia cerca invece un lavoro sicuro e redditizio, e infine chi è in pensione desidera utilizzare al meglio le proprie risorse economiche. In tutti i casi accomuna queste situazioni la ricerca di un luogo dove vi sia un regime fiscale agevolato e un basso tenore di vita».
«La situazione in Italia - dice ancora Siconolfi - si è fatta davvero molto pesante; i giovani non vedono un futuro davanti a loro, i pensionati stentano ad arrivare a fine mese e molti capifamiglia hanno perso il lavoro e si orientano perciò là dove c’è ancora la possibilità di fare investimenti nei settori immobiliari, turistici e della ristorazione che si sono spostati dal bacino del Mediterraneo per la situazione calda che si vive in nazioni come il Marocco, la Tunisia e l’Egitto».
Il recente referendum con cui la Gran Bretagna si è chiamata fuori dalla Ue non sembra aver prodotto contraccolpi a sentire il titolare di Tubi Viaggi: «Contrariamente a quello che si temeva la Brexit in Gran Bretagna non ha frenato le richieste, specie quelle di andare ad abitare a Londra».
Margherita Goberti
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