Crac Magazzini Darsena verso la chiusura indagini
Mascellani accusato di bancarotta per distrazione. Che lui respinge: tutto regolare Il legale della commercialista coindagata: «Posizione esterna, subito archiviazione»
L’inchiesta sul crac Magazzini Darsena è quasi al rush finale: dopo il sequestro di 4 milioni adottato nei confronti di Roberto Mascellani, amministratore della società fallita, ed ora indagato per bancarotta fraudolenta per distrazione, procura e finanza dovranno valutare i riscontri raccolti, le prove della distrazione contestata che ha portato appunto a congelare in via preventiva i beni scoperti di Mascellani, e quindi concludere l’indagine.
Come spiegato nei giorni scorsi, nell’inchiesta a suo carico, non figura soltanto Mascellani come indagato. Negli atti prorogati da oltre un anno all’ingegnere ferrarese, compare anche il nome di Elena Tapetto, commercialista che avrebbe avuto la sola colpa di aver portato i libri in tribunale per l’autofallimento di Magazzini Darsena. Il legale della Tapetto lo sottolinea in modo energico, soprattutto la sua estraneità in attesa della definizione della procura e della chiusura indagini.
«La mia assistita - spiega Claudio Maruzzi, difensore di Elena Tapetto - è totalmente estranea alle operazioni contestate all’ingegner Mascellani». Il legale si riferisce ai movimenti e agli slalom finanziari che hanno portato a formulare a carico dell’ingegnere il reato di bancarotta per distrazione, appunto quei 4 milioni poi scoperti in due banche, la Banca del Piemonte, una filiale nella regione, e un’altra filiale di CariCento. «Il coinvolgimento nell’indagine di procura e finanza della mia assistita - spiega Maruzzi - è dovuto esclusivamente al fatto che ricopriva la carica di liquidatrice di Magazzini Darsena nell’ultimo periodo (prima 2013, ndr) fino al momento in cui, vista l’impossibilità di portare a termine il concordato, ha subito presentato i libri in Tribunale con richiesta di fallimento». Dunque, la commercialista è indagata sì, ma si dovrà valutare attentamente il suo ruolo (marginale) e dunque gli inquirenti dovranno verificare la sua conoscenza o meno degli illeciti (presunti)contestati a Mascellani. La Tapetto così come lo stesso Mascellani, non sono mai stati interrogati dagli inquirenti, e come vuole la prassi, potranno essere convocati a breve per chiarire le proprie posizioni. Anche se il legale della commercialista spiega di «confidare in una rapida archiviazione della sua posizione».
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