Ferrara, l'uomo arrestato «era un uomo solitario, non parlava del passato»
Nella casa di San Nicolò era agli arresti domiciliari, per lui l’accusa di evasione I vicini: «Usciva al mattino, chissà dove andava. Persona con una vita al limite»
SAN NICOLO'. «Qui ieri pomeriggio (venerdì per chi legge, ndr) c’è stato un gran dispiegamento di forze. Fino alle 21,30 diverse auto hanno sorvegliato la via e questa palazzina. I carabinieri sono anche entrati, controllato la cantina e poi se ne sono andati». A parlare è il vicino di casa, l’uomo che fino a un paio di giorni fa ha condiviso il primo piano di una palazzina in via Zenzalino, appena fuori San Nicolò a pochi chilometri da Argenta. Il 56enne Claudio Villani stava scontando qui gli arresti domiciliari per aver rapinato una prostituta che lo aveva denunciato.
«Era un tipo taciturno, strano, riservato - prosegue il vicino - Ci vedevamo poco, non usciva spesso o meglio, non ci incrociavamo. Alle 17 era sempre a casa ma mi è capitato più volte di vederlo uscire al mattino presto, intorno le 7, dove andasse non lo so; non gliel’ho mai chiesto. In questi quattro o cinque anni che è rimasto qui non ha mai dato problemi e più di una volta gli ho portato da mangiare e i giornali. Era un po’ così, abbandonato a se stesso, un solitario. Nessuno lo veniva a trovare». Villani, il suo cognome sul citofono all’ingresso era scritto su un pezzetto di carta appiccicato con lo scotch, sbiadito dal sole e dalla pioggia.
«Forse ha una sorella. Del suo passato non parlava, era un tipo taciturno e spigoloso. Questa mattina ho saputo che aveva già ucciso una prostituta da ragazzo, a 17 anni; non me lo sarei mai immaginato». Anche al piccolo bar del paese, con le sedie in plastica sul marciapiede come una volta e le slot machine all’interno come ormai è prassi, c’è chi parla di lui come di un tipo ombroso e solitario.
«Aveva qualche amico da bar, oddio... amico, meglio dire conoscente. Non è che girasse molto, era agli arresti anche se ogni tanto usciva e un salto al bar lo faceva. Non sembrava “instabile”, strano sì ma non pericoloso. Noi comunque lo vedevamo poco - concludono gli anziani del bar - Ogni tanto passava, poi per parecchi giorni non si vedeva, poi rispuntava... era così, con una vita un po’ al limite». E quella vita al limite lo ha portato a compiere un altro atto atroce ai danni di una escort bolognese che si è trovata con l’uomo sbagliato nel momento sbagliato.
«Che brutta fine che ha fatto quella donna - chiude il vicino - era strano ma non pensavo potesse essere capace di un gesto simile».
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