«Perso un anno con Versalis Ritardi sugli investimenti»
Archiviata la temuta vendita di Versalis al fondo finanziario irano-statunitense SK Capital, e incassato l'annuncio dell'ad di Eni, Claudio Descalzi, della reintroduzione della società chimica all'...
Archiviata la temuta vendita di Versalis al fondo finanziario irano-statunitense SK Capital, e incassato l'annuncio dell'ad di Eni, Claudio Descalzi, della reintroduzione della società chimica all'interno del perimetro del gruppo Eni, ora l’attenzione della Cgil si concentra sulle strategie e gli investimenti per il quadrilatero dei petrolchimici di Ferrara, Mantova, Marghera e Ravenna, a cominciare dalla manutenzione degli impianti di produzione.
Preoccupa, in questi giorni, la fermata dell'impianto cracking di Porto Marghera, «purtroppo la conferma - scrive la Filctem Cgil - di quanto denunciato nei nostri numerosi appelli rivolti al management del gruppo: la rottura del tubo del sistema di raffreddamento, che ha reso necessario il blocco dell'impianto, è stato un evento ampiamente prevedibile in quanto le ultime ispezioni di controllo, necessarie a garantirne la corretta funzionalità, risalgono al 2005». Questo, unito «al susseguirsi di eventi accidentali che hanno colpito vari siti tra cui Ragusa, Ferrara, e Mantova, sono note a Eni e tali da richiederne un urgente programma di revisione completa che ne garantisca la piena funzionalità e affidabilità. A causa dell'arresto del cracking, infatti, nel sito di Ferrara si è assistito all'immediata fermata degli impianti produttivi per la realizzazione di gomme speciali oltre che l'arresto delle produzioni Lyondell-Basell».
Sul fronte della manutenzione si sono accumulati ritardi, continua il sindacato, perché la trattativa con SK Capital ha fatto perdere un anno prezioso. Si tratta di «un’emergenza che coinvolge allo stesso modo tutti i petrolchimici, soprattutto quelli integrati e interconnessi come Ravenna, Ferrara, Marghera, Mantova e Priolo per la necessità di garantire la massima attenzione alla qualità e alla capacità delle aziende che operano in appalto, incaricate da Eni di svolgere operazioni fondamentali per la sicurezza, l'ambiente e la continuità delle produzioni quali sono le manutenzioni e la logistica».
L'altra grande emergenza comune è diventata quella degli investimenti: i sindacati chiedono che «venga completato l'impianto XXVII di gomme speciali a Ferrara e si dia corso ai lavori di sbottigliamento dell'impianto X di produzione del polietilene per equilibrare, anche economicamente, la produzione del cracking di Marghera. La preannunciata presentazione a settembre di un nuovo piano industriale non può dare adito a ripensamenti sulle priorità».
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