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Prosegue lo scontro sull’Ici Il Comune va in appello

Due bondenesi non avevano pagato l’imposta e vinto il primo procedimento Ora l’amministrazione si rivolge alla commissione tributaria regionale

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BONDENO. Proseguirà in appello, davanti alla Corte tributaria regionale, la battaglia di due cittadini di Bondeno. I quali si erano rivolti alla Commissione tributaria provinciale, presentando un ricorso e ottenendo l’annullamento degli avvisi di accertamento emanati nei loro confronti e relativi – secondo il Comune – all’omesso pagamento dell’Ici (la vecchia imposta municipale sugli immobili) per l’anno 2009.

I due cittadini hanno vinto la loro prima battaglia, nello scorso febbraio, con la sentenza favorevole nei loro confronti della commissione provinciale, numero 145, depositata il 9 marzo. Il municipio, lette le motivazioni, ha dato tuttavia incarico ai suoi uffici di ricorrere in appello, davanti alla Corte tributaria regionale, che ha sede a Bologna. Ritenendo – si apprende da documenti del municipio – «di dover assicurare al Comune la difesa a tutela dei propri legittimi interessi collettivi e degli atti emanati». C’è da aggiungere che sulla materia si espressa recentemente anche l’Anci, con una circolare emessa il 30 maggio che, a parere degli uffici del municipio, «avvalora la tesi del Comune».

L’atto successivo dell’ente è stato autorizzare il sindaco Fabio Bergamini ad affidare la difesa alla dirigente del settore finanziario. Dando a quest’ultima ampia facoltà di «eccepire e dedurre nell’interesse dell’Ente», nel merito del pronunciamento dell’organismo provinciale, che ha dato per ora ragione ai due cittadini di Bondeno.

Insomma, se gli uffici finanziari avevano restituito, alcuni mesi fa, alcuni importi non dovuti relativamente alla tassa municipale sugli immobili, stavolta – di fronte a due avvisi di accertamento vanificati dalla commissione provinciale, relativamente all’Ici – il Comune di Bondeno non ci sta a prendere partita persa. In attesa del nuovo capitolo della vicenda, che si consumerà, nei prossimi mesi, davanti alla Corte tributaria regionale di Bologna.

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