Avevano carne e pesce mal conservati in frigo: scatta il sequestro
Tenevano pesce e carne surgelati privi di etichetta di tracciabilità, e in più mal conservati nella cella frigorifera. Per questo i titolari di un negozio di alimentari di via Oroboni gestito da...
Tenevano pesce e carne surgelati privi di etichetta di tracciabilità, e in più mal conservati nella cella frigorifera. Per questo i titolari di un negozio di alimentari di via Oroboni gestito da nigeriani sono stati sanzionati sulla base della legge regionale sulla somministrazione di bevande e alimenti, per il commercio di cibi senza autorizzazione.
Tutti i prodotti sono stati sequestrati su disposizione dell’Ufficio Igine dell’Usl, mentre il personale del Servizio Veterinario di Ferrara ha provveduto alla “piombatura della cella frigorifera con contestuale inventario e sequestro dei prodotti.
La scoperta del negozio non in regola è avvenuto durante un controllo straordinario nel quartiere Gad e nell’area della stazione ferroviaria e del Grattacielo. Il servizio di contrasto alla criminalità e allo spaccio ha visto impegnato venerdì il personale della Questura con il supporto del Reparto prevenzione crimine di Bologna e della Polizia Municipale di Ferrara. Nel corso del pattugliamento sono stati svolti accertamenti su quattro esercizi pubblici, tra cui quello di via Oroboni, e sono state controllate 44 persone, di cui 24 stranieri, e 9 veicoli.
Altri servizi speciali di monitoraggio del territorio sono stati svolti durante l’intera settimana dalla Polizia ferroviaria, che ha esteso le verifiche anche ai treni e ai bagagli. Durante l’attività sono state controllate e identificate 44 persone, di cui 21 con precedenti di polizia.
È stato inoltre denunciato per spendita di banconota di sospetta falsità un mantovano di 26 anni. Il giovane aveva tentato di comprare le sigarette alla tabaccheria della stazione consegnando una banconota da 20 euro che appariva contraffatta. Il ragazzo è stato anche denunciato per violazione al foglio di via obbligatorio perché nel settembre 2015 il questore aveva disposto nei suoi confronti il divieto di ritorno a Ferrara.
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