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barbara e arianna

La doppia vita della vittima

Impiegata ed escort, in pochissimi conoscevano il suo segreto

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BOLOGNA. Barbara Fontana, la 47enne uccisa nella notte tra giovedì e venerdì in un albergo nel Bolognese dalla furia di Claudio Villani, aveva una doppia vita. Di giorno lavorava come impiegata part time in un importante studio notarile del centro, la notte si “trasformava” in Arianna Bolognese o Arianna Modesti, avvenente escort per incontri riservati. Solo in pochissimi conoscevano la doppia vita della donna. I genitori, dai quali era tornata a vivere per un periodo dopo un matrimonio naufragato, non sapevano nulla. Dedita a lavoro e famiglia, la Fontana, aveva ripreso le redini della sua situazione personale dopo aver passato un brutto periodo a causa della separazione. Da qualche tempo infatti, stava cercando anche di rifarsi una vita ed era andata a vivere alla Bolognina (un quartiere della città) con un altro uomo. Arrotondava con incontri clandestini e partecipando a feste “particolari”. L’aguzzino lo aveva conosciuto tramite una delle sue inserzioni. Sui social alcune amiche, che una volta appresa la notizia si sono dette sconvolte e incredule, hanno salutato la vittima e maledetto il suo carnefice che, in una notte qualunque, oltre al suo corpo si è preso anche la sua vita.

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