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Litiga per una donna e si ribella agli agenti

Litiga per una donna e si ribella agli agenti

Il giovane denunciato per resistenza: voleva dormire in questura, portato all’ospedale

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Sabato due cinesi ubriachi che si rincorrono picchiandosi lungo viale IV Novembre, la sera prima una lite tra nigeriani in stazione, degenerata non tanto per la baruffa in sè ma perché uno dei due si è poi messo nei guai per resistenza agli agenti.

Erano le 20.15 di venerdì quando una Volante della polizia di Stato è intervenuta in stazione dove erano stati segnalati due uomini che litigavano e si picchiavano. Interpellati sui motivi della disputa, i due hanno fornito versioni divergenti, accomunate dall’unico fatto che l’oggetto del contendere era una donna. Arrivati al momento dell’identificazione, però, la situazione che era già stata riportata alla calma è tornata a essere piuttosto concitata. Uno dei due rivale, infatti, non aveva documenti, ed è stato perciò accompagnato negli uffici della questura. Ma una volta arrivato in corso Ercole I d’Este, ha cominciato ad agitarsi e a protestare, perché rifiutava di accomodarsi nell’apposita saletta.

Una reazione tanto più inspiegabile perché, una volta effettuati gli accertamenti tramite le impronte digitali con l’aiuto di altri agenti, è emerso che il giovane, un nigeriano di 28 anni residente a Cesano Maderno (Monza Brianza), era in regola con il permesso di soggiorno. Ancora più imprevedibile quello che è accaduto subito dopo: il ragazzo è stato informato che sarebbe stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale ed è stato accompagnato all’uscita. A quel punto si è rifiutato di andarsene dicendo che voleva trascorrere la notte in questura. Portato fuori, ha cominciato a discutere con alcuni carabinieri presenti sul posto, spintonandoli. Considerato lo stato di grande nervosismo e agitazione del giovane, gli agenti hanno chiamato il 118. Il personale dell’emergenza sanitaria ha cercato di tranquillizzarlo e poi lo ha portato all’ospedale Sant’Anna di Cona per accertamenti.

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