Cispadana, XII Morelli non ci sta
Striscioni sulle case. I portavoce: no all’ipotesi di passaggio tra le vie Monsignor di Sotto e Tassinari
XII MORELLI. «Noi di XII Morelli, non siamo cittadini di serie B. L'ipotesi di passaggio dell'autostrada Cispadana tra via Monsignore di Sotto e via Tassinari (la variante chiamata C2C) impatterà nell'arco di 250 metri, oltre 150 abitazioni. Peggio di quella a nord di Alberone. Unica soluzione possibile e meno impattante per tutto il Centese è, il passaggio in galleria». È netta la presa di posizione di Luciano Galletti e di Luciano Cristofori, le cui abitazioni verranno direttamente coinvolte nell'ipotesi di tracciato più vicino ad XII Morelli. «È questa la variante, più a sud, la C2C – ribadiscono - su cui Regione e Comune con l'allora sindaco Lodi, puntano a tornare, in alternativa e per escludere il passaggio a nord di Alberone. In realtà è una soluzione oscena, che avrà pesanti ripercussioni non solo Alberone, ma anche su XII Morelli, Pilastrello, Buonacompra. Si tratta del tracciato su cui in passato e in consiglio dei ministri, il ministero dei Beni culturali, ha posto il veto perché prevedeva il passaggio sui terreni con vincolo paesaggistico della Partecipanza Agraria di Cento. Come potrebbe oggi il ministro Franceschini rinnegare il lavoro svolto, ed accettare di tornare indietro?». Fu proprio Galletti nel 2012, con Cristofori e un altro gruppo di morellesi, a presentare un progetto alternativo all’allora sindaco Lodi: «Noi abbiamo dato al Comune la possibilità di modificare il tracciato, presentando un progetto meno impattante, che passava in galleria sotto le terre della Partecipanza centese. Un progetto ritenuto valido sia dal responsabile dell'ufficio tecnico del Comune ingegner Piacquadio, sia dal consulente esterno del Comune Drufuca, sia da Arc. Ma oggi, pare sia proprio Arc a non voler sentir parlare di passaggio in galleria. Da allora, il progetto è rimasto in un cassetto: vorremmo sapere di chi, visto che Lodi si era più volte impegnato a presentarlo e sostenerlo in Regione». Auspicando che «tutte le forze politiche, anche la Lega con il capogruppo regionale Alan Fabbri, e l'attuale sindaco Toselli si attivino presso Regione e ministeri per ottenere una modifica migliorativa» del tracciato autostradale nel Centese, Galletti e Cristofori riferiscono: «Da progetto, l'autostrada passerà tra via Monsignore di Sotto e via Maestra Grande, fino a via Riga, a un’altezza di 8 metri, che vuole dire a terra, una montagna della larghezza di 120 metri. Coperte o semi coperte dal cemento, circa 15 case, ma tutte le altre si troveranno questo mostro davanti alle finestre». Per non parlare della viabilità di collegamento e secondaria «tutta da ridisegnare. L'autostrada qui, distruggerebbe aziende agricole, come quella di Lanzoni, case e fienili appena ricostruiti coi contributi del terremoto». Per Galletti e Cristofori, un tracciato «impossibile, anche da mitigare. Le soluzioni meno impattanti, che troverebbero tutti d'accordo, dai ministeri alla Partecipanza, sono due, o l'attuale passaggio a nord di Alberone (C2B) tutto in galleria, o il progetto alternativo comunque in galleria». E mostrando i cartelli appesi davanti alle case che verranno impattate tra XII Morelli, Alberone e Pilastrello, rimarcano: «Siamo pronti a dare battaglia». Intanto domani alle 21, nella sala polivalente di Alberone, è in programma un incontro per parlare di autostrada Cispadana. All'assemblea pubblica, interverranno il sindaco Fabrizio Toselli e il primo cittadino di Finale, Sandro Palazzi.
Beatrice Barberini
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