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Stellata, domani manifestazione di protesta a Stienta La dirigente scolastica nega il nulla osta per i 20 bambini

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STELLATA. La comunità di Stellata ha espresso solidarietà ai genitori dei venti bambini di Gaiba in provincia di Rovigo che non sono riusciti ad ottenere il via libera all’iscrizione dei loro figli nella scuola primaria di Stellata. Una vicenda che ha dell’incredibile e che ha prodotto come risultato la manifestazione che si terrà davanti al plesso scolastico di Stienta, domani alle ore 10.30 circa. Perché, come sottolinea Loris Calori (dell’associazione Stellata ’97, che organizza l’Antica Fiera del paese; ndr) «non si è mai vista una dirigente scolastica che vieta ad alcuni genitori di iscrivere dove ritengono opportuno i loro figli. Anche perché – dice Calori – esistono anche famiglie ferraresi che portano i loro figli in Veneto». Fatto sta che il destino di questi venti bambini di Gaiba, attualmente in forza all’Istituto comprensivo di Stienta, rimane in bilico, a circa un mese dall’inizio dell’anno scolastico. Nonostante i loro genitori attendano dalla metà di giugno il nulla-osta, per poter far frequentare la scuola di Stellata, ai loro figli. Dove è attivo da anni il progetto “Nuova scuola”, sostenuto dal volontariato del paese (Stellata ’97, Mercatino e centro sociale), che raggruppa un doposcuola, attività laboratoriali e sportive. Sulla questione si era mobilitato anche il consigliere regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, che aveva giudicato «folle il diniego del dirigente scolastico veneto» coinvolgendo nella vicenda con l’assessore regionale all’Istruzione Patrizio Binachi. Fatto sta che, proprio uno dei sostenitori del progetto “Nuova scuola”, Loris Calori, riferisce che «non si contano i sacrifici e l’impegno che il progetto “Stellata” è costato in questi anni. Per queste ragioni – dice Calori – oltre ad esprimere come comunità la nostra solidarietà, nei confronti delle famiglie di Gaiba, parteciperemo alla manifestazione che si svolgerà giovedì mattina, davanti alle scuole di Stienta».

Preoccupato anche l’assessore Marco Vincenzi originario proprio di Stellata. «Queste famiglie hanno espresso la loro intenzione di iscrivere i figli nella nostra scuola - ha affermato l’assessore - questo atteggiamento ostruzionistico è mirato unicamente a non perdere gli alunni del plesso rodigino».(mi.pe.)

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