Bruno: il suo profilo è quello del serial killer, non escludo che in questi 40 anni abbia colpito ancora
Il parere del noto criminologo sulla figura dell'omicida della escort a San Pietro in Casale
FERRARA. «Il suo è il profilo di un serial killer, non c’è alcun dubbio. Ci troviamo davanti a un individuo che ha già ucciso 40 anni fa quando era ancora minorenne. A soli 17 anni ha accoltellato una giovane donna e, tra le altre cose, della sua vita si sa molto poco. Non sappiamo - non ancora, ndr - perché quest’uomo abbia ucciso quella donna in quella camera d’albergo; forse lei si è rifiutata di fare qualcosa e forse inavvertitamente l’ha offeso e lui ha perso il controllo. Trenta coltellate sono tante. Quando un uomo così uccide, non sta uccidendo la vittima presente in quel momento, il sembiante che quella donna rappresenta».
È questo un primissimo parere del criminologo e medico Francesco Bruno, noto al grande pubblico per la sua presenza in diversi salotti televisivi. Lo specialista, che nel corso degli anni si è occupato di tanti casi di violenza, concentrandosi anche sulla storia e sull’identità dei serial killer.
«Da quanto apprendo dalle cronache di questi ultimi giorni - prosegue Bruno - non mi pare che ci troviamo di fronte a “Hannibal lecter”, questo Villani non mi sembra una persona molto intelligente e credo che alle spalle, abbia un difficile rapporto con la famiglia. Ora si sta indagando, si scava nel suo passato, nella sua vita. Non escluderei affatto che abbia compiuto altri omicidi in questi anni. Ce ne sono stati diversi di casi analoghi nel Modenese e nella Romagna, lo ricordo bene. Ora si indagherà. Se compì un gesto così efferato quarant’anni fa da ragazzo, mi pare strano che poi sia rimasto fermo fino a tre giorni fa, a quell’assassinio nell’hotel nel Bolognese».
Quelle avanzate da Francesco Bruno sono ipotesi e supposizioni. Il criminologo si chiede anche perché l’allarme sia scattato così tardi.
«Com’è stato possibile? Se il personale dell’hotel credeva che la donna stesse dormendo significa che il killer ha saputo coprire bene il fatto perché, trenta coltellate non sono una cosa da poco».
E sul futuro di Claudio Villani, il ferrarese ancora in stato di fermo a Forlì, provincia nella quale è stato individuato a bordo dell’auto della vittima e arrestato sabato mattina con l’accusa di omicidio pluriaggravato e evasione dagli arresti domiciliari a San Nicolò di Argenta (pena che stava scontando per aver derubato una prostituta), il criminologo non ha alcun dubbio: «Il suo futuro è in carcere. Ci vorrebbe molto coraggio e elementi seri per dire che quest’uomo, anche stavolta, era incapace di intendere e di volere. Io credo - ribadisce concludendo - che il suo sia il profilo netto di un serial killer». (s.g.)
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