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Casapound lancia l’appello «Quel parco va sistemato»

Casapound lancia l’appello «Quel parco va sistemato»

COPPARO. Il pomeriggio d’estate è tranquillo. Alle 15.30, l’appuntamento al parco Curiel di Copparo. Una dozzina di appartenenti a Casapound di Ferrara si ritrova per denunciare una situazione di...

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COPPARO. Il pomeriggio d’estate è tranquillo. Alle 15.30, l’appuntamento al parco Curiel di Copparo. Una dozzina di appartenenti a Casapound di Ferrara si ritrova per denunciare una situazione di degrado e magari sistemare, se si può, qualcosa. A chiamarli ed a guidarci alla visita del parco uno dei volontari di Auser, che aiuta l'amministrazione comunale nella manutenzione dei parchi, Giuliano Bosi. Fiorenzo Florestano, il responsabile di CasaPound Ferrara, ci ha spiegato come è nata la visita “di controllo” al parco: «Dopo gli interventi di pulizia al parchino di Tamara ed al parcheggio ex Berco, con un taglio parziale dell'erba,effettuati per dare un aiuto ai cittadini e combattere il degrado, dopo esserci mossi per la pulizia del Parco e la riapertura del ponte alla Tratta, siamo stati coinvolti da questo cittadino copparese, che ha contattato uno dei nostri membri ed ha evidenziato la situazione di degrado. Non potevamo lasciar perdere. I ragazzi mi dicono che giorni fa c'era molta meno pulizia (da qualche giorno sono in azione le squadre di Area per i tagli dell'erba, ndr). E va bene che siano intervenuti. Però facciamo una passeggiata: ci sono altre cose che non vanno, a partire da qualche bivacco di troppo sulle panchine appena fuori dal cancello ». Andiamo in giro per il parco Curiel. Erba tagliata. Cestini insolitamente, ci dicono, vuoti. Poi andiamo ai giochi per i bambini. Una buca a terra, crepe nei pali. Qualche pezzo risistemato. Bosi ci indica tutto quanto non va. «Da un anno- dice- vengo tutti i giorni a pulire. Da due o tre mesi faccio presente che si deve intervenire con le riparazioni. Guardate le crepe sui sostegni delle altalene. Le risposte sono spesso vaghe: faremo, vedremo, vaglieremo, studieremo. La scorsa settimana ho chiesto ai responsabili del settore un sopralluogo per controllare. Sono venuti, ma con i risultati di sempre. Si ripete che è necessario fare qualcosa, ma che è difficile, complicato. E intanto si va». «Se non fosse per questo signore che cerca di tener pulito – chiosano i visitatori di Casapound -la situazione che si può definire da difficile a degradata sarebbe insostenibile, perché qui, comunque, ci vengono i bambini. E tra i rifiuti si trova di tutto. Serve una maggiore attenzione».

Alessandro Bassi

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