Distrutte le gabbie per catturare le nutrie
Jolanda di Savoia, tagliate le reti e i pezzi di metallo gettati nelle risaie Il vicepresidente della Cia: «Un comportamento che danneggia tutto il territorio»
JOLANDA DI SAVOIA. Si fa presto a buttarla in ridere, a considerarlo un gioco. Non lo è. La lotta alle nutrie è una risposta importante ad una vera emergenza. Tutto fuorché un gioco. Che qualcuno, invece, si ostina a voler continuare a giocare. Le nutrie ed il loro impatto sugli argini sono ormai una vera emergenza (lo ha sostenuto, in un convegno a Berra qualche tempo fa il sindaco di Copparo Nicola Rossi, che segue la questione in qualità di vicepresidente della Provincia) a cui non si può non dare risposta. In stretto contatto con gli agricoltori del territorio. Ma qualcuno distrugge le gabbie posate per la cattura delle nutrie. Uno dei risicoltori di Jolanda, Massimo Piva, vicepresidente del Cia di Ferrara, ci spiega la situazione. «Che la nutria sia diventata un'emergenza a cui dare una rispsota organica e adeguata ormai lo sappiamo tutti. Il territorio della nostra provincia è molto sensibile agli squilibri idrogeologici, per il suo fragile equilibrio tra terra e acqua, delimitato da tre fiumi, una rete di scolo ed irrigazione lunga migliaia di chilometri ed in parte, sotto il livello del mare. Ed in più il nostro territorio, zona di coltivazione del riso, vede ancora più accentuata questa problematica. Sono numerosi gli agricoltori di Jolanda, Contane, Serravalle e Berra che hanno visto le gabbie disposte sul territorio distrutte da blitz vandalici. E non si tratta di liberare i selvatici catturati, no. Qui si tratta di lavori di tronchesine che distruggono le gabbie , pagate dalla Provincia, quindi dalla collettività: è un atto che, perlomeno, svilisce la funzione di pubblica utilità. E poi .oltre alla distruzione delle gabbie, parliamo di pezzi di metallo lanciati in risaia ,con possibili danni ai mezzi agricoli, ai ruotati ed anche alle persone, se non vengono recuperati. Questi vandali non capiscono che comportarsi così va contro gli interessi non solo degli agricoltori, ma di tutto il territorio». Non si tratta, è evidente, di azioni sporadiche , anzi, appaiono piuttosto frequenti e coordinate. A questo punto si tratta di tenere altissima l'attenzione , per salvaguardare il territorio e l'ambiente da quel pericolo che sono le nutrie che sono toornate a proliferare. La Provincia di questi tempi ha meno risorse a disposizione e conseguentemente i coadiutori si trovano in difficoltà. Negli anni scorsi venivano pagate le cartucce per abbattere questi animali e la situazione, sia pure a fatica, era tenuta sotto controllo. Ora invece la situazione è fuori controllo nonostante l’impegno e poi ci si mettono anche i vandali.
Alessandro Bassi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
