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Ex Bagno Polizia, sì alla bonifica

Ex Bagno Polizia, sì alla bonifica

Lido Estensi, previste la demolizione e la rimozione di pareti e pavimentazioni

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LIDO ESTENSI. Dopo l’annuncio del sindaco Marco Fabbri, durante un incontro con i commercianti del Lido degli Estensi che si è svolto all’hotel Logonovo nel mese di aprile scorso, arriva dal Comune la conferma dell’avvio, previsto a fine stagione balneare, dei lavori di bonifica dell’ex-bagno della Polizia di Stato. All’albo pretorio è stata pubblicata in questi giorni la determina di aggiudicazione di affidamento della bonifica ambientale dell’ex-stabilimento balneare della Polizia di Stato del Lido di Spina, per un importo di 55.081,70 euro (67.199,67 euro Iva compresa). Sarà la ditta Fea srl con sede a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, a rimuovere la vegetazione infestante che dal 1997, da quando è stato dismesso il Bagno, ha preso possesso dell’area. Sono previste inoltre la demolizione e la rimozione di pareti, pannellature, pavimentazioni, coperture e recinzioni rimaste in piedi. La ditta aggiudicataria inoltre, secondo le indicazioni del progetto esecutivo e definitivo approvato quattro mesi fa, dovrà farsi carico scrupolosamente del piano di bonifica, avallato dall’Asl, relativamente al trasporto e allo smaltimento dell’amianto nelle discariche autorizzate. Tra le lamentele che si sono susseguite negli anni per il degrado e lo stato di abbandono in cui versava la struttura, erano emerse anche le preoccupazioni per la presenza di pannelli residui di amianto. Come aveva spiegato il sindaco nel corso dell’incontro con i commercianti del Lido degli Estensi, il Comune ha potuto intervenire sull’area, che combacia con la parte iniziale dell’arenile del Lido di Spina, di fianco al canale Logonovo, solo dopo aver ottenuto dal Demanio Marittimo della Regione Emilia Romagna la concessione demaniale temporanea, limitatamente alla demolizione delle strutture pre-esistenti nell’ex-Bagno della Polizia di Stato. L’area, di circa 6mila metri quadrati, infatti insiste su demanio dello Stato e non su suolo pubblico del Comune lagunare. Anche in passato i turisti che trascorrevano le vacanze negli appartamenti che si trovano proprio a pochi metri dalla struttura, attualmente transennata, avevano lamentato disagi derivanti dalla presenza di rettili e roditori, ma anche dal via vai di cittadini extra-comunitari che al suo interno avevano trovato un rifugio di fortuna. Provincia e Comune non avevano potuto intervenire poiché l’area demaniale non era nella loro disponibilità. Ora la bonifica può avere corso in forza di una concessione demaniale della durata limitata.

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