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Legambiente denuncia: troppo cemento

LIDO ESTENSI. Luci e ombre nel monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste dell’Emilia-Romagna: se da un lato la maggior parte dei punti campionati non evidenziano criticità particolari, dall’altro...

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LIDO ESTENSI. Luci e ombre nel monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste dell’Emilia-Romagna: se da un lato la maggior parte dei punti campionati non evidenziano criticità particolari, dall’altro i soliti corsi d’acqua continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati, che rischiano di compromettere la qualità del mare e di quei tratti di costa. A preoccupare però è anche l’ascesa dei reati ai danni del mare che le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto hanno intercettato: un incremento quasi del doppio rispetto allo scorso anno, in pratica 5 reati per ogni chilometro di litorale. È questo il bilancio del monitoraggio svolto in Emilia-Romagna dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. In tema di cemento, continua in regione la pressione per l’urbanizzazione di aree libere, proprio nel dossier di Legambiente viene citato il caso del territorio di Comacchio, all’interno del Parco regionale del Delta del Po, “oggetto di speculazioni edilizie e operazioni immobiliari che si concentrano sulla fascia costiera fin dagli anni Sessanta. Il risultato è la presenza di circa 30mila seconde case in un Comune che conta solo 23mila abitanti? I forti interessi delle imprese edilizie non hanno conosciuto crisi e puntano ancora oggi a occupare nuove aree libere dal cemento. Il Piano regolatore del Comune prevede circa un milione di metri quadri di superficie utile ancora da edificare. A ciò si aggiunga che l’ente gestore del Parco, modificando uno dei suoi piani territoriali, con il placet dell’amministrazione, della Provincia di Ferrara e della Regione Emilia Romagna, nel 2014 ha prefigurato la destinazione di circa 190 ettari di terreno, sui lidi di Comacchio, a nuove strutture ricettive”.

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